Patto anti-evasione di sei paesi: conti senza segreti e scambio dati

9 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Un comunicato comune per annunciare una collaborazione incrociata. Ieri pomeriggio Washington, Berlino, Londra, Parigi, Roma e Madrid hanno annunciato di essere pervenute a un accordo per “lottare contro l’evasione fiscale internazionale”.

In un testo separato, il ministero francese dell’Economia promette l’istaurazione di un “sistema multilaterale automatico di informazioni fiscali senza precedenti”.

Tutto e’ partito da una legge americana votata nel 2010. Si chiama FATCA, e obbliga gli istituti finanziari a fornire al fisco Usa (IRS) le informazioni a disposizione sui contribuenti statunitensi, che siano cittadini Usa o no.

Le critiche non sono tardate ad arrivare: i dubbi sono sopratutto circa i costi amministrativi e le conseguenze protezioniste. Secondo Ernst & Young “di sicuro le misure non porteranno ai risultati sperati”.

Per limitare le spese, gli europei hanno allora scelto di passare allo scambio reciproco di informazioni, quali il nome del titolare di un conto, il saldo del conto stesso e i versamenti effettuati o prelievi. Il comunicato del Tesoro Usa prevede la creazione di nuovi standard internazionali.

“E’ la prova che gli americani e gli europei si parlano. Quello che sta succedendo tra Svizzera e Usa a livello fiscale, avra’ delle ripercussioni in tutta Europa”, osserva l’avvocato Carlo Lombardini, contattato dal quotidiano Le Temps.