Passera: da ministro governo Monti a politica contro tasse. Ora AD di Unicredit?

20 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Boom a Piazza Affari per i titoli delle banche, con Ubi Banca, Popolare di Milano, Banca Carige e Bper che balzano tutti attorno a +9%. Riflettori ancora puntati su Unicredit, che guadagna +7% circa dopo le indiscrezioni circolate nel fine settimana, secondo cui a prendere il timone della banca – orfana di un AD ormai da settimane dopo l’ufficializzazione dell’addio di Federico Ghizzoni – sarebbe Corrado Passera, ex numero uno di Intesa Sanpaolo e ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti.

Secondo i rumor riportati da “Il Fatto Quotidiano”, Passera potrebbe essere nominato amministratore delegato di Unicredit già questa settimana. Una fonte vicina agli azionisti di Unicredit segnala tuttavia a Reuters che il nome di Corrado Passera è stato di fatto considerato per la carica di Ceo di UniCredit, ma al momento non è stata presa alcuna decisione.

Così Il Fatto Quotidiano:

“L’attesa per conoscere il nome del prossimo amministratore delegato di Unicredit potrebbe essere più breve dei due mesi annunciati: una volta capito il destino della Gran Bretagna in Europa, giovedì prossimo, la più grande banca italiana annuncerà il nuovo capo azienda. E salvo sorprese dell’ultimo minuto, sarà Corrado Passera, secondo quanto circola negli ambienti finanziari”.

Passera oggi si è recato ad Anversa per congratularsi con Enrico de Cristofaro, per la vittoria nel comune.“Mi congratulo di vero cuore con Enrico de Cristofaro per la vittoria netta ad Aversa”, ha detto Passera, che si è buttato nella politica con il governo Monti, prima, e poi diventando leader e fondatore di Italia Unica.

Tra le ultime volte in cui Corrado Passera si è fatto vedere in giro spicca quella in cui ha dato spettacolo in discoteca, ballando al Fabrique di Milano, in occasione della chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco per il centrodestra, Stefano Parisi.

Passera aveva corso infatti prima come candidato indipendente per la carica di sindaco a Milano, poi si è ritirato appoggiando Parisi. Si era poi fatto rivedere anche ieri sera, al comitato di Parisi, con la moglie Giovanna Salza, senza rilasciare dichiarazioni sull’esito del ballottaggio, che ha poi decretato la vittoria del candidato di centrosinistra, Beppe Sala.

Banchiere, ministro e ora neopolitico deluso da Renzi – “Renzi rappresenta una faccia giovane della vecchia politica: non ha visione di dove va il mondo e nemmeno il coraggio di affrontare sul serio e alla radice í problemi italiani. La sua è mera comunicazione, confonde il dire con il fare. In materia economica, in particolare, sta riproponendo la stessa ricetta che negli ultimi vent’anni ha portato alla rovina l’Italia” ; ma ex ministro del governo Monti – che di certo non può essere ricordato come un governo pro-crescita -, fondatore di Italia Unica – lanciando appelli per abbassare le tasse – e ora..pronto a rimettersi in gioco ora nell’arena delle banche?

Così Il Giornale in un articolo di qualche giorno fa, parlando della presenza del suo nome nella lista dei possibili candidati a rimpiazzare Ghizzoni e dirigere Unicredit:

“Candidato politico: Corrado Passera. Beh, non proprio politico, o meglio neopolitico. Ha una partita aperta con la giustizia per la storia Olivetti, ma a metà luglio si potrebbe sapere qualcosa di più su come finirà. Ha una squadra là pronta a muovere, ben più decisa e con esperienza di quella elettorale. Agli inizi del 2000 arrivò in Banca Intesa e la rivoltò come un calzino. C’è chi sogna che si possa ripetere”.

Molti italiani ricorderanno poi cosa disse un anno fa circa il comico Maurizio Crozza su Passera, a proposito della bagarre sull’Italicum e le proteste dei vari politici. Soffermandosi su Passera, così Crozza aveva detto:

“Era la prima volta ieri che vedeva una piazza da vicino. L’aveva sempre vista da un attico. Vedere Corrado Passera in piazza stona un po’: è come vedere Paris Hilton alla Caritas. L’esigenza di avere in questo Paese uno come Passera in politica è pari alla necessità di indossare i Moon Boot a Formentera. E’ tipo Matteo Salvini che fa un comizio al Sud. Un lusso? Un optional? O semplicemente una puttanata di proporzioni colossali?”

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