Pasqua, Coldiretti: bene Nas, 300 mln in dolci tipici

1 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Con una stima di 300 milioni di euro spesi dagli italiani per l’acquisto o la preparazione casalinga dei dolci tipici di Pasqua l’operazione dei Carabinieri dei Nas è importante per garantire la tranquillità delle famiglie italiane durante le festività. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i sequestri da parte dei Nas di 270 tonnellate di dolci pasquali e di altre specialità. Da una indagine della Coldiretti si evidenzia che se tra i più giovani ad essere preferite sono le uova di cioccolato, per le persone adulte la Pasqua è una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialità regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono spesso piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili dai grandi marchi industriali. Non solo uova e colombe, ma dalla scarcedda lucana alla pastiera napoletana, dal dolce salame dell’Emilia alla cassata siciliana, dalla torta pasqualina ligure alla ciaramicola dell’Umbria sono centinaia i dolci tradizionali che vengono riscoperti in occasione della Pasqua. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia – precisa la Coldiretti – è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d’arancio. E ancora in Calabria – continua la Coldiretti – si prepara la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l’età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi. Ma sono centinaia le specialità diffuse in Italia e che, anche se apparentemente simili, presentano differenze negli ingredienti o nel metodo di preparazione tra oltre 8mila comuni italiani. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è – sostiene la Coldiretti – una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne e in molte mura domestiche si svolge in questi giorni il rito della preparazione e del consumo di specialità alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell’anno. Se tra parenti e amici non c’è più che custodisce e prepara i sapori dell’antica tradizione, una alternativa coerente – conclude la Coldiretti – è rappresentata dagli oltre diciottomila agriturismi della campagna italiana dove si stimano oltre 400mila presenze per gustare autentiche specialità regionali fatte con ingredienti genuini e ricette uniche del territorio che saranno offerte ai trecentomila italiani che vi troveranno ospitalità per le vacanze.