PARMALAT TORNA
IN BORSA, BOOM
DI SCAMBI

6 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

MILANO – Forse è presto per dirlo, ma il mercato ha accolto più che bene il ritorno di Parmalat. Dopo poco più di 21 mesi di assenza dal listino la societá di Collecchio protagonista del crac più clamoroso degli ultimi anni, torna agli scambi e segna il primo prezzo di apertura a 3,15 euro. Quel che sorprende è il volume degli scambi, con cento milioni di azioni passate di mano in un’ora. Nel corso dell’asta, la quotazione ha raggiunto un picco di 4,13 euro.

IL DEBUTTO – Un successo per il commissario straordinario, l’aretino Enrico Bondi, salutato da un lungo e caloroso applauso dal parterre di Piazza Affari, che ha mantenuto l’impegno preso davanti alla Commissione Attivitá produttive della Camera: lavoreremo, disse nel marzo scorso, perché Parmalat torni in piazza Affari entro il 2005. «Mi sembra un prezzo molto buono», è stato il suo primo commento al prezzo di apertura del titolo. Il ritorno in Borsa, per Bondi, ha «un vero vincitore che è il sistema Italia in tutte le sue componenti: il Parlamento, il governo, la pubblica amministrazione, la Consob, la stessa Borsa Italiana, le organizzazioni sindacali, le maestranze, i fornitori, i nostri clienti». Nel giorno del riaffacciarsi a piazza Affari, Bondi ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare anche «al Tribunale di Parma che ha fatto cose incredibili, chiuso lo stato passivo in 4 mesi». «Questa – ha aggiunto Bondi – è l’Italia che ha reagito, che si è riappropriata di una realtá industriale. Abbiamo sentito una ondata di simpatia ed attenzione in questi mesi che ha evitato il crollo».

IL MINISTRO – Presente alla cerimonia di riammissione sul listino anche il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola che ha rivolto un auspicio al commissario straordinario: «rimanga ancora, per un periodo, alla guida del gruppo». «Parmalat ha bisogno di un periodo di accompagnamento – ha detto Scajola – per Bondi deve esserci ancora un periodo di impegno, credo che sia la persona adatta per continuare un percorso di stabilizzazione sul mercato». Al suo fianco Bondi si è limitato a sorridere dicendo: «Vedremo». Poco prima aveva messo in guardia: «L’ amministrazione straordinaria si fa da parte, lascia la parola al mercato».

La societá che debutta in Borsa è molto diversa dalla Parmalat Finanziaria dei Tanzi, le cui «vecchie azioni sono state revocate ufficialmente dalla Borsa tre giorni fa. Parmalat venne sospesa a tempo indeterminato il 29 dicembre del 2003, dopo una serie di tracolli nelle quotazioni. Ora torna in una veste diversa, come Parmalat spa, con il valore nominale di 1 euro, prezzo al quale verranno immesse domani nella fase di preapertura.

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