PARMALAT: SETTIMANA CAMPALE, ADDIO A EPICURUM

22 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una nuova settimana campale per Parmalat. Il gruppo alimentare si avvia da una parte a chiudere l’investimento in Epicurum per giovedì 27 novembre e dall’ altra a organizzare una nuova conference call con gli analisti per tentare di arginare la crisi di fiducia del mercato, che dagli inizi del mese è costata al titolo in borsa quasi un quarto del suo valore. Per fine mese – secondo fonti vicine alla famiglia Tanzi – dovrebbe poi concludersi anche la partita Parmatour con la vendita della società turistica.

Lunedì intanto è attesa da Collecchio la data della conference call. In particolare – si apprende – il direttore finanziario Luciano Del Soldato dovrà valutare se affrontare il fuoco di fila delle domande degli analisti prima o dopo la formalizzazione della preannunciata uscita per 600 milioni di euro dal fondo delle isole Cayman, che aveva sollevato i dubbi dei revisori della Deloitte&Touche e spinto il titolo in caduta libera in Borsa.

Mandato un pò allo sbaraglio nella conference call del 14 novembre, quando insieme alla trimestrale erano state annunciate le dimissioni del precedente responsabile della finanza Alberto Ferraris, Del Soldato, non appena sarà pronto, conta di fare un pò più di chiarezza sulla reale situazione finanziaria del gruppo: è comunque questione di giorni. Parmalat, sulla quale pende la spada di Damocle del declassamento a ‘junk’ del rating da parte di Standard&Poor’s, ha interesse a riconquistare in fretta credibilità.

L’ultimo intervento della società, venerdì 21, per fornire chiarimenti su crediti infragruppo relativi alla controllata Geslat e alla società offshore Buconero, che fa capo a Citicorp, non sono serviti a tranquilizzare il mercato. Così, solo nell’ultima settimana, Parmalat Finanziaria a Piazza Affari ha perso il 7,5% se si guarda al prezzo di riferimento (2,082 euro), scivolato verso la soglia dei 2 euro.

Dall’inizio della crisi, innescata il 5 novembre dalla richiesta della Consob di informazioni sulla capacità del gruppo di ripagare i bond, il titolo ha bruciato poi quasi un quarto del suo valore (-23%).