PARMALAT, INDAGATO TANZI

22 Dicembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Calisto Tanzi, ex presidente di Parmalat, risulta iscritto a Milano al
registro degli indagati per falso in bilancio. Lo affermano fonti giudiziarie
che parlano anche di indagini e interrogatori in corso tra i sindaci e i
membri del consiglio di amministrazione che ha approvato il bilancio 2002
dell’azienda di Collecchio.

Delle tre persone interrogate in
queste ore nella palazzina della sede della Polizia giudiziaria in via
Umanitaria i due ex direttori finanziari, Alberto Ferraris e Luciano Del
Soldato sono indagati, il consulente Gianpaolo Zini è sentito come teste.

Nel
complesso gli accertamenti, con l’eventuale iscrizione nel registro degli
indagati, interessano una ventina di persone. Un’inchiesta complessa tanto
che, all’originario titolare del fascicolo milanese, Francesco Greco, oggi si
sono aggiunti i colleghi Ennio Fusco e Carlo Nocerino.

Le decisioni della magistratura arriva dopo le chiare parole del procuratore
aggiunto del capoluogo lombardo Angelo Curto: “I falsi sono evidenti. Oltre al
falso iniziale ne stanno emergendo altri”. “Bonlat – ha spiegato il
procuratore – è una delle tante manipolazioni di bilancio” e i bilanci della
Bonlat “non sembrano attendibili. “Da quando si è abbassata la soglia di
punibilità per questi reati – ha commentato – credono di poter fare tutto
quello che vogliono”.

Parole e fatti che fanno crollare il titolo in Borsa. Le azioni della società
valgono ormai poco più di zero. A Piazza Affari, le proposte di negoziazione
inserite dagli operatori fanno emergere un prezzo teorico di 0,1 euro con una
calo di oltre il 66% rispetto a 0,3 euro della chiusura di venerdì.

In Borsa, pesanti i cali delle banche collegate alla situazione Parmalat. Sul
finale di seduta a Piazza Affari la discesa dei titoli bancari sembra non
avere più freni: Capitalia cede oltre il 6% e Mps lascia più del 5%.

Sul fronte finanziario sono ancora in corso le trattative per un rinvio dei
termini di esecuzione dell’operazione di acquisto del 18,18% di Parmalat
Empreendimentos e Administrao Ltda. Mentre il 27 dicembre si riunirà il cda
di Eurolat, con all’ordine del giorno la nomina di Enrico Bondi alla carica di
presidente.

Lo stesso Bondi sta incontrando a Roma il ministro delle attività
produttive, Antonio Marzano per un esame sulla situazione del gruppo
alimentare. Infine gli obbligazionisti americani rappresentati in Italia dalla
Tatò & Partners sono orientati a non chiedere il rimborso immediato di tutti
i bond Parmalat, in attesa che Enrico Bondi metta a punto il piano di
salvataggio. L’intenzione è quella di scongiurare il rischio di
cross-default.

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