PARMALAT: IL COMUNICATO S&P DOPO DECLASSAMENTO

10 Dicembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Di seguito le motivazioni dell’analista di Standard & Poor’s, Hugues de la Presle, al nuovo declassamento “a causa di un chiaro rischio di default” deciso sul rating Parmalat (con CreditWatch ‘developing’), dopo quello della vigilia:

“Il declassamento e il mantenimento del CreditWatch – spiega de la Presle – riflette il rischio di default di Parmalat, dal momento che il gruppo non è stato in grado di confermare come potrà ripagare l’obbligazione da 150 milioni di euro giunta a maturazione l’8 dicembre del 2003 entro il 15 dicembre, fine del periodo di grazia.
Questo indica fondamentalmente una situazione deteriorata per la liquidità, l’opposto delle informazioni ripetutamente fornite a Standard & Poor’s da Parmalat e dai suoi advisor sino alla settimana conclusa il 5 dicembre 2003”.

Parmalat non ha ancora ripagato il bond da 150 milioni di euro emesso dall’unità Parmalat Finance Corporation Bv, che giungeva a maturazione l’8 dicembre 2003, ricorda quindi la nota di Standard & Poor’s. Il gruppo ha solamente annunciato sino ad ora che ritarderà il rimborso sino al termine del periodo di grazia di cinque giorni, il 15 dicembre 2003.

Dal momento che si dice che Parmalat possieda una quota significativa dei propri bond, la sua incapacità di onorare una somma così relativamente modesta evidenzia una situazione di liquidità fortemente sotto pressione, che è in completa contraddizione con le notizie fornite a Standard & Poor’s nel corso della settimana che si è conclusa il 5 dicembre.

Se Parmalat non dovesse onorare l’obbligazione da 150 milioni di euro entro il termine del periodo di grazia, ricorda quindi S&P, il rating verrebbe ridotto a D.