PARMALAT: CRESCITA IN USA CON DISTRIBUZIONE ONLINE

19 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il gigante italiano di prodotti alimentari e caseari, Parmalat Finanziaria SPA, ha annunciato l’intenzione di incrementare la propria presenza negli Stati Uniti, sulla base delle prospettive di crescita nel mercato nordamericano”.

La societa’ emiliana, presente a New York come sponsor alla prima del teatro milanese La Scala, ha dichiarato di avere significative opportunita’ nel mercato statunitense “facendo leva sulla propria strategia Internet”.

Aldo Uva, amministratore delegato di Parmalat USA, ha dichiarato che “la societa’ e’ fiera di sponsorizzare manifestazioni culturali come l’opening della Scala, evento che mostra, piu’ che un’iniziativa legata al marchio, quanto la societa’ abbia a che fare con il consolidamento della propria presenza nel lungo termine negli Stati Uniti”.

Lo scorso anno il colosso alimentare ha infatti iniettato $30 milioni nella societa’ di distribuzione online di generi alimentati NetGrocer.com, nel quale Parmalat detiene una quota del 22%, allo scopo di estendere in rete le attivita’ del gruppo negli USA.

Secondo Uva “l’attivita’ di distribuzione di alimentari online e’ un mercato ideale per la nostra base di clienti degli Stati Uniti. NetGrocer conosce il nostro target di utenza e ci offre la miglior distribuzione nel settore rendendosi un partner ideale per la nostra strategia Internet nel Nordamerica”.

Il numero uno della divisione americana di Parmalat ha infine sottolineato che il modello unico di distribuzione di NetGrocer consente a quest’ultima di posizionarsi come societa’ complementare ai grossi punti vendita attivi nel settore.

Attraverso l’alleanza stretta con un sito leader nella distribuzione di generi alimentari non deperibili, Parmalat e’ in grado di raggiungere in modo efficiente l’intero mercato statunitense.

“L’accordo ci permette di testare l’offerta dei nuovi prodotti in modo veloce e redditizio”, ha infine concluso Uva.

Le ADR di Parmalat (American Depositary Receipts, i titoli stranieri quotati a Wall Street), salite a $3,03 sul Nasdaq, hanno registrato un calo in settimana a quota $2,86 dopo che la banca di investimenti ABN Amro ha ribassato il rating sul titolo del gruppo emiliano a “reduce” da “add”, indicando i timori relativi all’esposizione della societa’ all’America latina, il suo secondo maggior mercato.

A Piazza Affari le azioni Parmalat hanno toccato i 3,05 euro, pari a $2,63.

Parmalat, presente in oltre 30 paesi con 41.000 dipendenti, lo scorso anno ha registrato un fatturato di 7,349 miliardi di euro ($6,38 milioni), e ha esteso le operazioni sul mercato nordamericano, il quale ha contato per il 31% del fatturato 2000.

Gli asset globali del gruppo sono invece di $6 miliardi.