PARMACRACK, NUMERO TELEFONICO PER I CREDITORI

27 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Da lunedì sarà operativo un numero telefonico utile per fornire ai creditori indicazioni su come depositare le domande di insinuazione al passivo. Lo comunica la stessa Parmalat. Chi ha acquistato le obbligazioni può telefonare 24 ore su 24 ai numeri: in Italia 0039-0284744269; a Londra: 0044-2072360788; a New York: 001-2128092663; a Hong Kong: 00852-35270999.

Fornitori e altri soggetti che hanno rapporti di credito con le società del gruppo possono telefonare dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30 ai seguenti numeri: per chi chiama dall’Italia al numero verde 800-977933; per chi chiama dall’estero, 0039-0521808430, 0039-0521808428. Inoltre, informazioni in italiano e in inglese si possono trovare cliccando sul link Tribunale di Parma. Le domande debbono essere presentate nei modi ed entro i termini previsti dal Tribunale.

Sono circa 26.000 le domande di insinuazione al passivo della Parmalat presentate al Tribunale fallimentare di Parma dagli obbligazionisti del gruppo di Collecchio. Lo hanno reso noto ieri fonti giudiziarie, spiegando che le richieste sono state raccolte da San Paolo Imi e Unicredito, che hanno presentato rispettivamente 20 mila e 6 mila domande.

I richiedenti sono piccoli obbligazionisti o società, che hanno deciso di seguire la procedura gratuita attivata dalle banche per recuperare le somme perse nel crac del gruppo alimentare. Per organizzare la raccolta e inoltrare le richieste, il ministero della Giustizia ha messo in piedi un circuito telematico che permette lo scambio di dati tra le banche, il sistema del tribunale e quello dell’amministrazione straordinaria della Parmalat.

Sistema il cui funzionamento ieri è stato al centro di un incontro tecnico al tribunale di Parma, tra i consulenti informatici delle banche e il giudice delegato, Vittorio Zanichelli, che, secondo fonti giudiziarie, la prossima settimana dovrebbe incontrare i rappresentanti dell’Abi e delle banche, con le quali è stata concordata la procedura di insinuazione al passivo. Attraverso questo sistema, e seguendo l’iter giudiziario di insinuazione al passivo, gli obbligazionisti possono attivare senza alcun costo presso le banche la procedura, e hanno tempo per farlo fino al 20 aprile, mentre i creditori di Parmalat Finanziaria avranno tempo fino al 30 aprile per chiedere il rimborso.

Le banche ritengono che alla fine le richieste di insinuazione dovrebbero arrivare almeno a 50 mila. Il San Paolo Imi dovrebbe infatti presentarne nei prossimi giorni altre 4 mila, e altre 10 mila dovrebbero arrivare da UniCredito.

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