PARMACRACK: ALLA CLASS ACTION PARTECIPANO IN 8000

8 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Il 5 marzo si sono chiusi a New York i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla Class Action Parmalat come potenziali Lead Plaintiffs (rappresentanti dei danneggiati).

Entro tale data gli studi legali interessati hanno depositato presso il Tribunale di New York le proprie liste dei soggetti rappresentati, indicando quali di essi, a loro avviso, possono meglio rappresentare l’intera categoria dei danneggiati.

A questo punto sara’ il tribunale di New York a stabilire come dovra’ proseguire la causa, indicando anzitutto quale sia la “class” e quindi nominando i Lead Plaintiffs ed il Lead Counsel (studio legale che curera’ il caso per l’intera Class).

Chi non avesse aderito potra’ farlo – sempre gratuitamente – in un secondo tempo, se si giungera’ ad una soluzione giudiziale o stragiudiziale del caso. Non occorre, per il momento, presentare ulteriori domande. Se sara’ certificata la class action e reso disponibile un qualche risarcimento, ciascun avente diritto potra’ compilare gli appositi moduli che saranno resi disponibili e richiedere quanto di spettanza.

Attraverso il sito (http://investire.aduc.it), e la newsletter quattordicinale, tutti gli aventi diritto (inclusi i soggetti che non abbiano presentato domanda in questa fase) saranno informati degli sviluppi e di quando si potra’ presentare domanda per ottenere il risarcimento richiesto in causa.

L’adesione degli investitori e risparmiatori italiani e’ stata notevole. Con la collaborazione dell’avv. Pietro Adami di Verona (rappresentante dello studio Milberg Weiss in Italia per questa class action), abbiamo raccolto e curato il deposito di 1157 domande, provenienti da tutta Italia e non solo; tra le domande anche qualcuna di italiani residenti all’estero, ed un militare impegnato con il nostro contingente di pace all’estero.

Alcuni dei soggetti che hanno aderito (fondazioni, associazioni, etc.) rappresentano a loro volta altri soggetti per cui una stima prudenziale e’ di almeno 8.000 italiani rappresentati nella class action direttamente o indirettamente. Il valore di queste domande di partecipazione ammonta ad oltre 47 milioni di euro.