Parlamentare Usa: “Al diavolo le nuove generazioni”

13 Maggio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – In un nuovo libro molto franco e dai contenuti scioccanti sulla manipolazione delle masse da parte della classe politica, un membro del Congresso americano ha lasciato per un momento da parte il politically correct e l’ipocrisia che caratterizza la funzione pubblica, in particolare quella degli Stati Uniti, ammettendo che con le loro azioni il governo e i parlamentari Usa stanno compromettendo il futuro delle prossime generazioni. E lo stanno facendo in allegria, preoccupandosi solo di una cosa: difendere i propri interessi.

L’esponente del partito Democratico, che come fa intendere il titolo del testo Le confessioni di Congressman X – disponibile su Amazon – ha preferito restare nell’anonimato, rivela come “grossa parte dei miei colleghi in Usa sono politici disonesti che pensano alla loro carriera e che sguazzano nel potere che viene loro dato e nei soldi che ricevono dalle lobby” e dai gruppi che difendono i loro interessi.

“Il mio lavoro è quello di venire rieletto. È questo che ha la precedenza su tutto. Come gran parte dei miei colleghi, non so nemmeno come le leggi verranno implementate e a quale costo. Le attività di raccolta fondi mi rubano così tanto tempo, che raramente riesco a leggere i decreti legge su cui esprimo il mio voto”.

“Al diavolo le nuove generazioni”

Gli elettori in Usa “sono incredibilmente ignoranti” e sono all’oscuro di come funziona veramente il governo e di come è strutturato il Congresso, secondo il congressman. “Manipolare una nazione di pecore ingenue ed egoiste, che cercano una gratificazione momentanea, è molto  più facile di quanto si pensi”.

Gli esponenti del Congresso e del governo Usa sono insomma disposti a sacrificare il futuro di intere nuove generazioni per accontentare il proprio ego, in poche parole pur di venire rieletti. “L’importante è fare una buona impressione ora, in vista delle prossime elezioni”.

“Spendiamo soldi che non abbiamo sacrificando serenamente il futuro dei giovani con una semplice strizzata d’occhio o facendo un cenno con la testa. Al diavolo la nuova generazione”.