Parla Bernanke sul dramma dell’economia americana

6 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Venerdi’ scorso il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti e’ salito dal 9.6 al 9.8%, milioni e milioni di americani sono senza lavoro da mesi. E gli economisti ci raccontano che la recessione era finita nel 2009. Insomma: non si e’ mai vista una ripresa cosi’ terribile, in Amnerica. E Ben Bernanke e’ preoccupato. La sua previsione e’ che il tasso di disoccupazione non sara’ riassorbito per altri 5-6 anni. Come chairman della Federal Reserve, Bernanke ha un enorme potere non solo sull’economia Usa, ma anche sulle sorti dell’economia mondiale. E ha usato questo potere come mai nessuno presidente della Fed aveva mai fatto prima. Durante il panico dell’ottobre 2008, per evitare il collasso totale, ha messo sul tavolo vari trilioni di dollari, salvando il sistema finanziario globale. La Fed ha tagliato i tassi d’interesse al minimo storico, quasi a zero, dove tuttora si trovano. Adesso Bernanke vuole aggiungere altri $800 miliardi di liquidita’ per continuare a dare ossigeno a questo capitalismo malato che non recupera e sembra andare verso una morte lenta.

Non da’ mai interviste. Ma il presidente della Fed ha deciso che e’ meglio far sentire la sua voce, per rispondere ai critici che non capiscono quanto grave sia la crisi dell’economia Usa. Nonostante iniezioni di denaro da vari trilioni di dollari e i tassi di interesse quasi a zero, la disoccupazione e’ sopra al 9.5% da oltre 16 mesi. Ecco l’intervista integrale andata in onda ieri sera su “60 Minutes”, il programma di approfondimento della Cbs. Ci sono tutte le risposte a domande chiave come: E’ in arrivo un’altra recessione? Quando saranno riassorbiti i milioni di disoccupati americani? E’ giusto estendere i tagli alle tasse per i ricchi decisi da George Bush e che Obama vorrebbe fossero validi solo per la classe media ma non per i milionari?