PALM: IN ATTESA DI UTILI E DIRETTIVE FUTURE

26 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Palm Inc. (PALM – Nasdaq), dopo la chiusura dei mercati, annuncera’ i risultati del secondo trimestre, il suo quarto fiscale, ma gli investitori sembrano piu’ interessati a sapere se la societa’ ha in serbo un piano sicuro per tornare a galla e per evitare di rimanere a corto di liquidi.

Gli analisti infatti prevedono per il trimestre appena concluso una perdita di 19 centesimi ad azione dopo aver ridotto per ben due volte le stime.

La societa’, la prima nel settore dei computer palmari, ha previsto il mese scorso una perdita operativa di $170 milioni – $190 milioni, in netto contrasto con gli utili di $16,3 milioni o 3 centesimi ad azione del 2000.

“I risultati del quarto trimestre non contano – ha commentato l’analista Paul Coster di J.P. Morgan – si deve vedere se la societa’ sia in grado di risolvere tutti i problemi operativi e poi deve dimostare l’abilita’ di portare a compimento la sua visione strategica”.

Palm ha deciso di ascrivere a perdita $300 milioni a causa dell’eccesso di scorte e di vendere il terreno su cui sarebbe dovuto sorgere il nuovo quartier generale e, secondo Gartner Dataquest, in questo trimestre Compaq Computer (CPQ – Nyse) conquistera’ a scapito di Palm la leadership in termini di vendite di computer palmari.

Considerando che il Palm Pilot e’ stato il primo computer palmare a diventare realta’ – grazie alla tenacia dei fondatori di Palm Computing, Jeff Hawkins e Donna Dubinsky – si deve dire che la societa’ sta passando il peggior momento della sua storia. Il titolo, una delle IPO piu’ calde del 1999 e’ ora, a circa $4,60, in calo del 93% dai massimi dell’anno.

Da piu’ parti, il dito viene puntato contro la gestione di Palm e in particolare sul CEO Carl Yankowski, considerato inefficace e poco accorto.

Sotto le sue direttive ad esempio la societa’ ha preannunciato con troppo anticipo i nuovi prodotti senza preoccuparsi delle conseguenze e si e’ ritrovata a dover fare i conti con ampie scorte invendute.

Secondo Bear Stearns, poi, il prossimo prodotto wireless Skywalker, in serbo per fine anno, potrebbe avere problemi legali a causa di un brevetto sul Blackberry della concorrente Research In Motion (RIMM – Nasdaq).

“A differenza di molte altre societa’ high-tech che stanno affrontando momenti difficili, Palm dovra’ rivalutare l’intera attivita'”, ha commentato James Faucette di Pacific Crest Securities.

Yankowski ha infatti diviso Palm in divisioni strategiche, compresa una focalizzata sul mercato ‘enterprise’, in cui la domanda dovrebbe salire drammaticamente nei prossimi anni, ma per il momento la divisione rimane senza guida.

“Cercheranno di rassicurare il mercato circa un nuovo prodotto wireless da lanciare entro la fine dell’anno – ha dichiarato l’analista di J.P. Morgan – e quello dovrebbe dare ragioni per sperare in una ripresa”.

Secondo il co-fondatore di Palm Jeff Hawkins, che insieme a Dubinski ha lasciato la societa’ nel 1998 dopo l’acquisto di Palm Computing da parte di US Robotics – a sua volta acquistata da 3Com (COMS – Nasdaq) – per fondare Handspring (HAND– Nasdaq), “la comunicazione wireless diventera’ d’uso comune e dai costi contenuti”.

Il futuro, secondo Hawkins, e’ nelle mani di un singolo apparecchio che raggruppera’ le quattro applicazioni fondamentali: voce, dati wireless, messaggi e gestione delle informazioni personali -attraverso calendari e agende. Il computer palmare del futuro – ci sarebbero ancora 15-20 anni di innovazione davanti a noi – avra’ un notevole potere di calcolo e di memoria, ma sara’ semplificato e naturalmente dalle dimensioni ridotte.

“Il peggior errore di Eric Benhamou – CEO di 3Com – e’ stato quello di lasciare che Hawkins e Dubinski se ne andassero”, ha commentato Ken Dulaney di Gartner Dataquest.