PALAZZO CHIGI VA IN AIUTO ALLE BANCHE

5 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve calo sul tratto lungo, mentre sono lievemente saliti sul breve in una giornata caratterizzata dall’attesa per le elezioni statunitensi. Lo spread 2-10 anni si è ristretto scendendo sotto i 130 pb. Si restringe anche il differenziale tra paesi core e periferici. Lo spread decennale Italia-Germania si è portato a 106 pb dai 124 dello scorso venerdì.

Intanto l’Ecofin ha dichiarato che la maggior parte dei paesi membri sono d’accordo nell’aumento del fondo d’emergenza per il sostegno a medio termine dei paesi che non sono nell’Euro da 12 a 25 Mld€. L’Ecofin inoltre ha approvato il finanziamento da 6,5 Mld€ all’Ungheria.

Secondo quanto riportato da FT il governo italiano potrebbe iniettare 30 Mld€ nel capitale delle banche nei prossimi giorni al fine di aumentare i ratio patrimoniali. Il piano, secondo il quotidiano londinese, potrebbe essere esposto in occasione della riunione dell’Unione Europea di venerdì.

Oggi i mercati azionari sono partiti in ribasso, probabilmente si tratta di prese di profitto basate sulla cosiddetta regola del “sell on news”. Sul fronte Usa segnaliamo la schiacciante vittoria di Obama, eletto come 44esimo presidente degli Stati Uniti con larga maggioranza in base alle proiezioni. McCain ha ufficialmente ammesso la sconfitta congratulandosi con il nuovo presidente.

Ieri i mercati stavano già scontando la vittoria del candidato democratico, dando luogo ad un acquisto generalizzato di asset Usa nella speranza che il nuovo presidente possa implementare una serie di riforme per sostenere l’economia. I listini azionari hanno chiuso in forte rialzo coinvolgendo tutti i principali settori (tra i migliori energetici e finanziari). Gli acquisti si sono riversati anche sul mercato obbligazionario grazie ad una minore percezione al rischio degli investitori relativamente al rischio emittente Usa.

Lo dimostra il calo dei CDS sui governativi Usa (ai minimi dal 23 ottobre sulla scadenza a 5 anni). I tassi di mercato sono calati su tutte le scadenze con lo spread 2-10 anni calato da 246 da 237pb. La FDIC ha esteso il termine per le banche che vorranno accedere al programma di garanzia permanente sulle emissioni obbligazionarie senior. Dal 12 novembre è stata portata al 5 dicembre.

Sul monetario prosegue il calo del Libor sceso al 2,71% dal 4,82% massimo toccato ad ottobre. Anche se la riduzione evidenzia un ridimensionamento delle tensioni, il Libor continua a rimanere ancora molto al di sopra del tasso di riferimento della Fed fissato all’1%. Sul decennale il supporto si colloca al 3,70%, la resistenza a 3,82%.

Valute: ieri si è assistito ad forte deprezzamento del Dollaro vs Euro grazie alla ritornata calma sui mercati finanziari. Nel corso della notte il Dollaro ha recuperato parte del terreno perduto dopo la notizia della vittoria di Obama. Per oggi il livello di resistenza più vicino si colloca a 1,3050. I supporti a 1,28 e 1,2550. Andamento volatile per lo Yen che si è deprezzato in modo marcato nella sessione di ieri per poi tornare ad apprezzarsi nel corso della notte nonostante il rialzo dei listini azionari. Verso Dollaro il cross è salito brevemente sopra soglia 100, creando un livello di resistenza a 100,55. Verso Euro il deprezzamento si è interrotto in prossimità della resistenza 131.

Materie Prime: il deprezzamento del Dollaro ha innescato un rialzo generalizzato delle materie prime guidate dal greggio che ha guadagnato circa il 10% sulla scia del ritorno degli acquisti di asset rischiosi da parte degli investitori. Il rialzo ha interessato anche i metalli industriali e preziosi. Positivi anche gli agricoli sebbene in termini ridotti minore rispetto agli altri comparti.

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