Padoan: via a task force anti evasori. Controlli a raffica

23 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Al via la task force del Ministero delle Finanze che darà la caccia agli evasori. Nella giornata di ieri il ministro Pier Carlo Padoan ha presieduto la prima riunione della Commissione consultiva per il contrasto all’evasione fiscale. Al tavolo hanno partecipato anche il viceministro Luigi Casero, il numero uno dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, Giorgio Toschi, comandante delle Fiamme Gialle e Giuseppe Peleggi, numero uno delle Dogane insieme ad altri dirigenti e stretti collaboratori del ministro Padoan.

Un piano antievasori in cui l’unione fa la forza. Nel mirino le frodi internazionali, i grandi evasori e anche quei contribuenti che, pur avendo ricevuto un invito a regolarizzare la propria posizione con il Fisco, lo hanno ignorato. Da qui partiranno 3mila controlli  su persone fisiche, ma anche imprese e professionisti e altri 3mila su tutti quei soggetti che non hanno fatto ricorso alla procedura della voluntary disclosure per far emergere capitali nascosti all’estero.

La task force permetterà anche di intensificare i controlli al fine di smascherare chi ha la finta residenza allestero specie nel Regno Unito – in cui è previsto un un regime fiscale di vantaggio, detto resident not domicilied – avendo però il proprio core business in Italia. La task force si concentrerà anche su azioni specifiche per contrastare le frodi in merito alle importazioni di euro e sulle intermediazioni nelle compravendite immobiliari. Ma anche le multinazionali saranno nel mirino del Fisco che andrà  a scovare quelle che realizzano spostamenti artificiosi di profitti in paesi che godono di una tassazione più favorevole.

Il tutto per far sì che lo Stato riesca a recuperare risorse. Basti pensare che, secondo le ultime stime del Ministero delle Finanze, mancano all’appello almeno 110 miliardi di euro. Solo sull’Iva evasa, che sottrae allo Stato oltre 40 miliardi di euro all’anno, si punta a recuperare 5-6 miliardi tra quest’anno e il 2018 come ha sottolineato il viceministro Luigi Casero. In tal modo Padoan, in vista del Def da presentarsi entro il 10 aprile, recuperando risorse tenterà di  far rivedere leggermente al rialzo le stime di crescita del Pil fissate lo scorso settembre all’1% nel 2017 e all’1,3% nel 2018.

Per ora la task force è stata avviata. Prossima riunione il 22 aprile, fra un mese, per fare il punto su quanto fatto.