Padoan, utopia sul debito: “Deve scendere e scenderà nel 2016”

22 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, ne è convinto: l’elevato livello del debito pubblico italiano è “frutto delle politiche del passato ed è un vincolo per il futuro”.

“Abbiamo una politica di bilancio che fa i conti con un debito pubblico che deve scendere e scenderà dal prossimo anno”, ha detto Padoan nel suo intervento a un convegno organizzato a Milano dalla Fondazione Altagamma.

Per il numero uno del Tesoro, la riduzione del debito pubblico è “indispensabile per riavere credibilità sui mercati e presto le istituzioni internazionali con le quali ci confrontiamo”.

Nel suo intervento, Padoan ha poi ricordato che la politica di abbattimento delle tasse “è uno dei pilastri del governo. Abbiamo iniziato con gli 80 euro che hanno migliorato la domanda interna; abbiamo proseguito con il taglio dell’Irap e da quest’anno non si pagherà più la Tasi sulla prima casa. Inoltre, stiamo cercando risorse per aumentare la competitività delle imprese. La politica di abbattimento delle tasse resta un principio fondamentale”.

“Ci sono poi – ha aggiunto Padoan – le riforme strutturali, tra cui quella della delega fiscale. Oggi per venire qui ho marinato la scuola e non sono andato al consiglio dei ministri che ha approvato l’atto finale della delega fiscale”.

A questo proposito si ricordi che nelle stime contenute nella nota di aggiornamento del Def, diffusa pochi giorni fa, è emerso che rapporto debito/Pil si attesterà nel 2015 al 132,8% e nel 2016 scenderà al 131,4%, per la prima volta in calo dal 2007.

Entrambe le percentuali sono state riviste al rialzo rispetto alle precedenti previsioni di aprile quando si calcolava un rapporto debito/pil del 132,5% nel 2015 e del 130,9 nel 2016. (mt)