Oxford Nanopore annuncia ulteriori cooperazioni per la tecnologia dei sensori a nanopori

8 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

Oxford Nanopore Technologies, il maggiore sviluppatore della tecnologia dei sensori a nanopori per l’analisi di DNA, RNA, proteine e altre molecole singole, ha annunciato di aver sottoscritto una serie di accordi con importanti istituti di ricerca accademica, tra cui l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, l’Università Brown, la Stanford University, la Boston University, l’Università di Cambridge e l’Università di Southampton. Oxford Nanopore ha un portafoglio di diritti di proprietà intellettuale che comprende più di 300 brevetti approvati e richieste di brevetto in più di 80 famiglie di brevetti. La società al momento sta studiando tecniche per l’analisi a base di nanopori utilizzando nanopori biologici e allo stato solido oltre a versioni ibride degli stessi e a un’ampia gamma di adattamenti e modifiche. L’ampio portafoglio di diritti di proprietà intellettuale ora copre un’ampia gamma di tecnologie, tra cui: Identificazione della base del DNA utilizzando un nanoporo biologico Caratterizzazione di molecole polimeriche individuali sulla base delle interazioni di interfacce monomeriche Aggiunta di adattatori ai nanopori per le applicazioni con sensori Nanopori geneticamente modificati per le applicazioni con sensori Combinazione di nanopori ed enzimi per le applicazioni con sensori Uso di motori molecolari in combinazione con nanopori Localizzazione di polimerasi su una superficie, compresa localizzazione legata ai pori Uso di nanopori allo stato solido per l’individuazione di ssDNA e dsDNA marcati Uso di dispositivi allo stato solido per controllare il movimento dei polimeri Identificazione e misurazione posizionale di campioni su un filamento di DNA mentre questo attraversa un rilevatore in nanoscala Metodi per costruire nanopori allo stato solido compresi dispositivi multistrato L’uso di nanopori funzionalizzati allo stato solido per la caratterizzazione molecolare, compresi grafene, correnti di tunnel e nanotubi Misurazioni su base temporale di nanopori complessi su un singolo chip, compresa l’incorporazione di piastra a 96 pozzetti Uso di corrente per controllare il DNA con feedback Misurazione del DNA nell’interazione con un volume limitato, come polimerasi su una superficie Chip a doppio strato lipidico planare per l’individuazione parallela da canali multipli Sequenziamento tramite individuazione di prodotti di azione enzimatica su DNA/RNA utilizzando un nanoporo L’uso di ‘nodi’ multipli per analizzare un singolo campione in modo confederato/raggruppato per ridurre i tempi di ottenimento di risultati e migliorare l’efficienza operativa Metodi e algoritmi per l’analisi di segnali di nanopori “Oxford Nanopore ha investito considerevoli risorse nella creazione delle proprie conoscenze, del proprio know-how e del proprio portafoglio di diritti di proprietà intellettuale, che farà da sostegno alla nostra posizione leader nelle tecnologie di sensori a nanopori. Le cooperazioni annunciate oggi si aggiungono a quelle esistenti in aree fondamentali che collegano le generazioni attuali e quelle future della tecnologia di nanopori,” ha affermato il Dr. Gordon Sanghera, CEO di Oxford Nanopore. “Siamo lieti di promuovere ulteriori innovazioni nei laboratori dei nostri collaboratori, così da integrare il lavoro all’avanguardia fatto dal nostro team di ricerca e sviluppo interdisciplinare.” Oxford Nanopore Technologies Per maggiori informazioni sulle tecnologie e sul portafoglio di diritti di proprietà intellettuale di Oxford Nanopore visitare il sito http://www.nanoporetech.com/about-us/intellectual-property. Oxford Nanopore Technologies Ltd sta sviluppando una nuova tecnologia per l’identificazione e l’analisi elettronica diretta di singole molecole utilizzando nanopori. La piattaforma tecnologica modulare espandibile GridION e lo strumento miniaturizzato MinION sono progettati in modo da offrire notevoli benefici in un’ampia gamma di applicazioni. La società sta sviluppando una gamma di applicazioni per le sue tecnologie di sensori a nanopori che potranno essere utilizzate nella ricerca scientifica, in applicazioni cliniche e industriali e che sono tutte compatibili con GridION e MinION. Comprendono: sequenziamento del DNA, che combina un nanoporo con un enzima processivo per l’analisi del DNA e tecniche di analisi proteica che combina proteine target, aptameri e nanopori per le analisi elettroniche dirette di tali proteine target. La società ha anche delle collaborazioni finalizzate allo sviluppo di nanopori allo stato solido. Oxford Nanopore ha cooperazioni e accordi di licenza esclusivi con importanti istituti, tra cui l’Università di Oxford, Harvard e UCSC. La società porta avanti programmi di finanziamento in questi laboratori per sostenere la scienza della tecnologia dei sensori a nanopori. Oxford Nanopore ha concesso in licenza oppure possiede più di 300 brevetti approvati e richieste di brevetto in più di 80 famiglie di brevetti relativi a molti aspetti della tecnologia di sensori a nanopori, dai nanopori proteici ai nanopori allo stato solido, e per l’analisi di DNA, proteine e altre molecole. Ciò comprende l’uso di nanopori funzionalizzati allo stato solido per la caratterizzazione molecolare, metodi di fabbricazione di nanopori allo stato solido e modifiche di nanopori allo stato solido per regolare la sensibilità o altri parametri. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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