Outlook rating Usa: arriva l’alert di Moody’s

28 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un rialzo dei tassi di mercato governativi e swap soprattutto sul tratto a breve della curva. Sono inoltre saliti quasi tutti gli spread dei titoli periferici verso Germania, mentre questa mattina l’andamento è misto.

Secondo un’intervista del Wsj al commissario per gli affari economici dell’Ue Rehn, i governi dell’area Euro aumenteranno la capacità e la flessibilità di erogazione dei prestiti dell’Efsf (fondo di stabilità finanziaria) senza però modificare le attuali garanzie pari a 440Mld€. Ha aggiunto che probabilmente non si arriverà ad una decisione durante il prossimo summit dei leader Ue del 4 febbraio, ma una decisione finale sarà presa al meeting successivo verso la fine di marzo.

Le discussioni relative ad un miglioramento della flessibilità del fondo vertono sulla possibilità di finanziare gli acquisti di bond governativi europei (lasciando così la Bce libera di interrompere gli acquisti di bond e focalizzarsi sulla lotta all’inflazione) e di concedere prestiti nella fase iniziale di eventuali crisi di stati membri. Sul fronte macro l’inflazione tedesca di gennaio ieri si è confermata al rialzo con il dato armonizzato che ha raggiunto il 2% a/a. Oggi è previsto l’indicatore di liquidità M3 relativo a dicembre.

Con riferimento alle emissioni governative, oggi l’Italia collocherà fino ad un totale 8,25 Mld€ di Btp a tre e dieci anni e Cct a sei anni. Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte breve. Lo spread 2-30 sui governativi è salito in prossimità dei livelli record della scorsa settimana fermandosi poco sotto i 400pb in attesa del Pil relativo al quarto trimestre atteso per oggi pomeriggio.

La crescita oggi è prevista in accelerazione rispetto al terzo trimestre grazie al buon apporto dei consumi (che pesano per circa il 70% dell’economia Usa) e delle esportazioni. L’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che il tempo per abbassare l’outlook da stabile negativo sul rating AAA degli Usa si sta avvicinando poiché il deficit del paese continua a crescere. Sebbene al momento non sia previsto una modifica dell’outlook, sta aumentando la probabilità che ciò avvenga entro i prossimi 2 anni.

Le borse Usa hanno chiuso intorno alla parità. Ieri, poco prima della chiusura dei mercati, Microsoft ha annunciato profitti e ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre; le azioni hanno chiuso in frazionale rialzo. Sono invece fortemente calate le azioni di Amazon (-9,4%) nell’after-hour dopo aver annunciato previsioni di profitti e ricavi sotto le attese per il trimestre corrente.

Valute: l’euro/dollaro continua a restare in prossimità dei massimi da 2 mesi intorno all’area di resistenza 1,37/1,3750. Oggi, nel primo pomeriggio, sarà da monitorare il dato relativo al Pil del quarto trimestre statunitense che potrebbe generare una certa volatilità. Apprezzamento dello yen durante la notte sulla scia del calo delle borse asiatiche e di alcuni dati macro giapponesi migliori delle attese. Il tasso di disoccupazione è, infatti, sceso al 4,9% dal 5,1%, livello minimo da febbraio scorso. Verso euro il cross è stato respinto dalla fascia di resistenza posta in area 114 che rappresenta il principale ostacolo da superare per raggiungere quota 115. Supporto a 112,80. Verso dollaro confermiamo la resistenza principale a 83,20.

Materie Prime: chiusura di giornata mista per le principali commodity. Negativi i preziosi con l’oro (-1,1%) ai minimi da 4 mesi. Il Wsj segnala della recente chiusura delle posizioni detenute da un hedge fund che aveva un’esposizione in future sull’oro pari ad oltre il 10% dei future Usa, equivalenti alla produzione annuale del Sud Africa. Misti gli agricoli, con il cotone (+1,5%) che continua a segnare nuovi record storici in seguito alla forte domanda cinese. Bene anche lo zucchero (+3,2%), in calo invece grano (-1,2%) e mais (-1,1%). Tra gli energetici, il greggio Wti (-1.9%) ha chiuso ai minimi da 8 settimane. In forte calo il gas naturale (-3,9%). Misti gli industriali.

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.