Outlook: Brent fino a $125. Ftse Mib potrà arrivare a 23.100

23 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Nella giornata di ieri Wall Street ha chiuso in forte calo, sulla scia dei timori che le quotazioni del petrolio scambiate a New York possano arrivare fino a 100 dollari al barile. Parliamo ovviamente del Wti, perchè il Brent ha già superato ampiamente tale soglia e viaggia ai nuovi massimi dal 22 settembre del 2008, oggi ancora in crescita sopra 107 dollari.

Ma forse gli investitori devono essere pronti ad accettare uno scenario ben peggiore. Intervistato da Class Cnbc, Wlademir Biasia, di WB Advisors.it, afferma infatti che nel breve -medio termine, e dunque durante la primavera, le quotazioni del WTI potranno arrivare alla fatidica quota pari a 100 dollari al barile, mentre il Brent balzerà fino a 125 dollari al barile.

Non solo, la correzione dell’azionario “è appena iniziata”, per via di una fase di ribilanciamento partita dopo un trend di ipercomprato.

Federico Dalla Bona, analista indipendente, illustra poi le resistenze e i supporti chiave per il Ftse Mib di Piazza Affari. Guardando alla giornata di oggi, una resistenza chiave è rappresentata da 22.200-22.250 punti, mentre il supporto si conferma in prossimità di 21.600-21.650.

Il punto è che esiste un altro supporto cruciale dopo quest’ultimo: è quello compreso nel range tra 21.200 e 21.250; se dovesse sfondare al ribasso questo sostegno, è possibile che il Ftse Mib nei prossimi giorni segnerà un ribasso pari al 3% rispetto ai livelli attuali.

Diverso il caso se il Ftse Mib riuscirà a superare la resistenza chiave di cui sopra; se ciò dovesse avverarsi, entro fine marzo l’indice potrebbe attestarsi infatti a 23.000-23.100. Dalla Bona precisa infatti che ci troviamo in “una fase correttiva che fa parte comunque di un trend rialzista del mercato azionario”.

Sempre intervistato da Class Cnbc, Alessandro Frigerio di Rmj Sgr invita infine a far attenzione al titolo Fiat Spa che inizia a preoccupare dopo la fase rialzista avviata agli inizi dell’anno. “Il punto è che Fiat non è presente in Cina, ma negli Stati Uniti: e questo è un mercato molto sensibile alle quotazioni del petrolio WTI scambiato nei mercati newyorchesi”.

Riguardo all’euro, il livello di resistenza importante a cui guardare nell’immediato è per Dalla Bona compreso tra 1,3740 e 1,3760, mentre il supporto è a 1,35. Nella peggiore delle ipotesi, abbiamo poi un supporto compreso tra 1,3360 e 1,3370 dollari.