Ottava amara per Milano, Ftse Mib sotto i 20mila

20 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Seduta caratterizzata da volumi molto bassi per Piazza Affari e per le sorelle europee, vista l’assenza di molti operatori dalle sale per le vacanze estive. Si attende l’inizio di settembre per verificare al meglio quale direzione prenderanno i mercati finanziari alla luce delle ultime novità economiche che segnalano un rallentamento della crescita economica, in Usa più che in Europa. Intanto l’Eliseo ha rivisto al ribasso le stime di crescita economica della Francia per il 2011, al 2% dal 2,5% precedentemente indicato, mostrandosi però ottimista per il 2010. “Nel 2010 verrà raggiunta o superata una crescita dell’1,4%”. Notizie non troppo incoraggianti sono giunte da Axel Weber, membro del Consiglio governativo della BCE, secondo cui la Banca centrale europea probabilmente valuterà l’exit strategy nel primo trimestre del prossimo anno. I tassi attuali, ha sottolineato Weber, sono appropriati, invitando l’Istituto centrale a lasciare aperti i rubinetti della liquidità per le banche oltre la fine dell’anno. Nel frattempo sembra che molti fondi stiamo comprando titoli di stato a lunga scadenza, alla luce delle recenti perdite dell’azionario. Il bund tedesco, titolo di stato decennale della Germania, si è portato per la prima volta sopra quota 133 con un rendimento in flessione al 2,26%. Sul mercato valutario, l’euro perde terreno nei confronti del biglietto verde scivolando sotto quota 1,27 dollari, in una seduta priva di indicazioni dal fronte macroeconomico. Pesante il bilancio settimanale, con un decremento per i principali indici milanesi di circa il 3%. L’indice FTSE IT All-Share archivia la seduta odierna con un ribasso dell’1,16% a 20398,61 mentre il FTSE Mib abbandona quota 20mila per fermarsi a 19870,46 punti con un -1,22%. Il future sul Fib chiude a 19.850. Quasi tutto in rosso il principale paniere, eccezion fatta per i rialzi frazionali di Impregilo e Parmalat. La società di costruzioni è stata premiata da Ubs. Gli analisti della banca d’affari hanno migliorato la raccomandazione a “buy” da “neutral”. Male il settore finanziario con Azimut e Exor tra i peggiori del paniere Ftse Mib. In lettera Finmeccanica, dopo che la banca d’affari giapponese Nomura ha tagliato il target price a 10 da 13,3 euro. Tra gli altri industriali, in retromarcia la Fiat, dopo aver presentato ricorso contro il reintegro dei tre operai licenziati a Melfi, deciso dal giudice del lavoro il 9 agosto scorso. Tra i petroliferi, l’Eni contiene le perdite, in un comparto energetico europeo che sfugge alle vendite sul lancio dell’offerta ostile da parte della compagnia statale coreana Knoc sulla britannica Dana Petroleum. Il cane a sei zampe, in merito alle notizie comparse su alcuni organi di stampa e relative a un presunto accordo di partenariato con la compagnia Black Gold, ha precisato che la notizia è destituita da ogni fondamento. Sul completo scattano le prese di beneficio su Isagro, dopo il balzo della vigilia sull’offerta ostile lanciata da BHP sulla canadese Potash. La speculazione aveva portato a far salire le società del settore fertilizzanti in Europa, per un possibile interesse da parte della compagnia inglese in caso di insuccesso con Potash. Offerta Investimenti e Sviluppo, in attesa dell’aumento di capitale che partirà lunedì prossimo. Rialzi a doppia cifra per Olidata e Pininfarina, che si erano già messe in mostra di recente con variazioni molto ampie.