OrthoMetals: una societa’ di riciclaggio metalli fuori dal comune

24 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Qui non si butta via niente. Un riciclo che garantisce un riutilizzo delle risorse. Per il bene dell’intero ambiente e con il placet dei familiari. OrthoMetals, società olandese fondata nel 1997 da Jan Gabriëls e Ruud Verberne si occupa di raccogliere e riciclare nel mercato i metalli derivati da protesi ortopediche e impianti artificiali che vengono recuperati dalla cremazione dei corpi.

Per quanto possa sembrare macabro e raccapricciante, il business del riciclo di metalli dai forni crematori di tutta Europa e dalla California funziona e comporta un efficiente riutilizzo delle risore a costo zero. Verberne fa notare che i familiari non sembrano generalmente infastiditi dalla richiesta e quasi nessuno ha di che obbiettare. Grazie a questa attività, OrthoMetals riesce a recuperare circa 200 tonnellate di metallo di valore all’anno.

Opera in 15 paesi europei e in 450 crematori sparsi tra Europa e Stati Uniti. Malgrado i costi contenuti, i margini di profitto sono bassi. Se il prezzo di un’anca nuova è di €2.000 prima dell’operazione, il valore di rottame è di €3. Una volta consegnate le buste paga ai lavoratori e sistemate le spese correnti, i guadagni finiscono in beneficienza.

I metalli preziosi ritornano alle famiglie mentre altri oggetti come le batterie del pacemaker vengono tolti prima della cremazione. Per rispetto del defunto nessun innesto viene riutilizzato, anche se in perfette condizioni.

Il numero delle persone cremate è in crescita visto che le famiglie si rendono conto che dopo anni i cimiteri, venendosi a presentare problemi di spazio, decidono di bruciare i corpi e sotterrare le ceneri in comune. In Giappone, ad esempio, tutti ormai scelgono la cremazione.