Oro e argento: alla ricerca di punti di ingresso long più favorevoli

21 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Ieri abbiamo assistito ad alcuni movimenti di ripresa dei dollari americani nei confronti della maggior parte delle valute, in seguito ai buoni dati rilasciati sul settore immobiliare. La vendita di case esistenti per il mese di dicembre, ha infatti mostrato un buon +12.3% ed il numero di unità vendute ha raggiunto il massimo da 7 mesi a questa parte.

Questo è in parte dovuto al prezzo medio per unità abitativa che è sceso e che ha aiutato questi acquisti, ma la rilevazione è da considerare comunque positiva se pensiamo che il dato precedente ha mostrato un +6.1%, ma soprattutto che le aspettative si aggiravano intorno ad un +4%.

Dopo molto tempo abbiamo dunque assistito ad acquisti di dollari da parte degli investitori, in concomitanza di buoni dati macro USA, che ultimamente facevano salire le divise dei Paesi correlati economicamente con gli States in virtù del fatto che le aspettative sulle mosse della Fed vedevano (e vedono tutt’ora) la Banca Centrale come una delle ultime che potrebbero ritoccare i tassi all’insù.

Pertanto gli operatori si mantenevano scettici nell’acquistare il green back e si rivolgevano altrove, cercando di sfruttare potenziali apprezzamenti di divise di Paesi legati all’economia americana. Ieri invece, possiamo prendere nota sul nostro taccuino dei dati e delle correlazioni, abbiamo avuto degli acquisti spinti anche dalla speranza che il momentum buono per il dollaro possa continuare, anche se noi crediamo che sia troppo presto per trarre conclusioni di questo tipo.

Un altro fattore importante da notare è la forte discesa che sta caratterizzando il mercato delle commodities, con l’oro che si è portato in area 1.345,00, in corrispondenza della media mobile esponenziale a 21 periodi su un grafico daily, e che se dovesse rompere questo punto avrebbe spazio per scendere ancora una trentina di dollari l’oncia.

La nostra idea, allo stato dell’arte attuale, rimane sempre rialzista sulle commodities, anche se il mercato sembra stia cercando dei punti di ingresso long più favorevoli rispetto a quelli di qualche giorno fa. L’argento ha seguito di pari passo il cugino giallo, riuscendo a rompere l’area di supporto a 28.00. Ora la strada potenzialmente è aperta fino a 26.50, che potrebbe rappresentare un buon punto di ingresso a favore del metallo (in caso in cui l’oro rompa il supporto indicato, vista la correlazione tra i loro movimenti).

UsdJpy – grafico 240 min

Passiamo all’ultimo appuntamento di analisi tecnica per questa settimana.

L’euro, pur avendo di fatto oltrepassato a ribasso la linea di tendenza positiva che sta guidando il movimento da una decina di giorni, non si è allontanato a sufficienza da dichiarare la salita interrotta. Lo spunto più interessante che abbiamo avuto, negli ultimi tre giorni, è la conferma di quanto il livello che gravita nei pressi di 1.35 sia considerato dal mercato.

Proprio grazie al massimo visto ieri è stato possibile infatti verificare la trendline ribassista iniziata due giorni fa con il picco di 1.3535: questa suggerisce, se rotta a 1.3510 oggi, una continuazione della tendenza rialzista. Il primo obiettivo in questo caso, 1.3575, è rappresentato dal 38.2% di ritracciamento della discesa del cambio da 1.4260 al minimo di 1.2880. Il secondo e ultimo baluardo prima di un ritorno, molto probabile, al punto di partenza del calo mostrato dal cambio gli ultimi due mesi dell’anno scorso, sarebbe dato dall’area di resistenza a 1.3740-80.

Finalmente un po’ di volatilità sul cambio UsdJpy. La rottura della resistenza statica a 82.30 ha permesso al cambio di apprezzarsi di 80 punti ed avvicinarsi così al livello chiave di medio-lungo periodo. Non solo quindi 83.60 si trova sicuramente più a portata di due giorni fa, innalzando la soglia di attenzione degli operatori, ma se osserviamo un grafico con un timeframe inferiore al giornaliero possiamo notare come sia stata oltrepassata la tendenza a ribasso mantenuta dal cambio nelle ultime due settimane.

Interessante movimento a rialzo per il cambio EurJpy, favorito maggiormente dal balzo del UsdJpy. Abbiamo infatti assistito al superamento dell’importante area di resistenza evidenziata i giorni passati a 111 figura: questo ha prodotto nei prezzi un rapido apprezzamento in grado di farli salire di una figura e giungendo in poco tempo al livello di resistenza successiva.

Questa è data da 112 figura, o poco più ed è rappresentata dalla serie di massimi quasi perfettamente coincidenti mostrati durante la discesa del cambio tra il 13 ed il 17 dicembre scorsi. Oltre questo ultimo livello, ci sono buone probabilità di rivedere l’area di partenza del trend ribassista, precisamente 115 figura.

Il cable in una sola giornata ieri ha oltrepassato a ribasso due livelli interessanti: il primo era rappresentato da 1.5930, il secondo da 1.5880. Nonostante comunque i prezzi in questo momento si trovino grossomodo sui livelli di ieri mattina, questo aumento di volatilità confonde un po’ lo scenario di fondo. L’unico spunto che crediamo possa risultare interessante oggi, anche alla luce dei dati marco (vendite al dettaglio in mattinata alle 10.30 italiane) è dato da un livello di supporto statico piuttosto distante dai livelli attuale: si trova a 1.5820.

La debolezza della sterlina sta favorendo la moneta unica, tanto da essersi avvicinato il cambio al picco di volatilità di una settimana fa esatta. 0.85 figura è la più importante resistenza per le prossime ore.

Passiamo al cambio GbpJpy per vedere come l’inversione rialzista di ieri possa avere spazio di raggiungere il precedente picco di massimo dei giorni precedenti a 132.50. Ricordiamo come il punto finale del movimento rialzista coinciso con l’inizio dell’anno sia, per noi, ancora posizionato a 133 figura.

Le ripresa dell’euro nei confronti del franco, in accelerazione ieri oltre il massimo precedente di 1.2950, sembra stia conducendo i prezzi direttamente ad un importante livello suggerito dalle percentuali di ritracciamento di Fibonacci da noi molto utilizzate. 1.3115 è infatti il secondo livello (quindi il 50%) di ritracciamento del movimento di discesa evidenziato da 1.3830 a 1.24 figura. Ricordiamo che 1.2950 era stato indicato come il primo.

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