Oro: acquisti banche centrali ai massimi da 40 anni

17 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un’elevata volatilità. I listini azionari hanno oscillato tra segno positivo e negativo, chiudendo poi la sessione sopra la parità, ad eccezione dell’indice Dax che ha chiuso sotto la parità.

Sono continuate le tensioni sui titoli obbligazionari dei paesi AAA dell’area. La sessione odierna si è aperta con un forte rialzo del tasso decennale spagnolo che ha messo a segno un nuovo massimo a 6,45% e con lo spread francese che questa mattina ha raggiunto il record del 2%. In entrambi i casi l’andamento potrebbe essere in parte conseguenza delle corpose emissioni attese per oggi.

La Bce ha comunicato che ha collocato 552Mln$ a 2 banche attraverso l’operazione di rifinanziamento a 8 giorni. La scorsa settimana, l’analoga operazione era stata pari a 500Mln$ ed aveva interessato una sola banca.

In Italia il neo primo ministro Monti ha ufficializzato i nomi dei ministri del nuovo governo ed oggi presenterà il suo programma al Senato. Dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera, che si terrà probabilmente venerdì, dovrebbero iniziare i lavori per l’implementazione delle riforme presentate all’Ue.

In Grecia il neo primo ministro Papademos ha ottenuto la fiducia del Parlamento con 255 voti su 300. Ieri si è inoltre tenuto un incontro tra il neo primo ministro Papademos e Dallara, responsabile dell’IIF (Institute of International Finance) che hanno così iniziato le discussioni sui dettagli della partecipazione dei privati nel piano di salvataggio greco.

Il ministro delle finanze portoghese ha dichiarato che il paese ha superato con successo la seconda revisione della Troika, aprendo così la strada alla prossima tranche di aiuti.

In Germania, Moody’s ha ridotto il rating di 10 banche regionali tedesche.

In Italia il direttore generale del Debito pubblico, ha dichiarato che per il prossimo anno l’Italia effettuerà emissioni totali di circa 440 Mld€ e che nel 2011 il rapporto debito/Pil si dovrebbe attestare al 120% circa.

Oggi sono attese emissioni in Francia fino a 8,2 Mld€ (di cui 0,8-1,2 Mld€ di titoli indicizzati all’inflazione) ed in Spagna fino a 4 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in calo sulla parte a lungo termine, a fronte di listini azionari in negativo con andamento calante concentrato soprattutto nel comparto finanziario ed in particolare nell’ultima ora di contrattazione, in seguito all’uscita di un report di Fitch che ha segnalato per le banche Usa il rischio di contagio derivante dalla crisi in area Euro.

E’ stato pertanto più che bilanciato il potenziale effetto positivo di dati macro risultati complessivamente migliori delle attese. La produzione industriale di ottobre è stata infatti ben supportata dal comparto automobilistico, verosimilmente in seguito al recupero della domanda nipponica. Nello stesso mese il tasso di utilizzo impianti si è collocato ai massimi da agosto 2008. Infine la fiducia dei costruttori di novembre ha segnato il massimo da maggio 2010.

Sul fronte Fed continua ad emergere la divergenza di visioni sulle prospettive future: da un lato Rosengreen, presidente della Fed di Boston, secondo cui la Fed avrebbe ancora margini di azione per supportare la crescita, ipotizzando anche un’eventuale azione coordinata con la Bce. Dall’altro Lacker, presidente Fed di Richmond, che ha richiamato i rischi inflattivi stimando una crescita del Pil nel range 2,5-3,5% nei prossimi due anni. Nel frattempo sta continuando al fase di rialzo dei tassi di mercato monetario.

Valute: andamento ancora volatile per il cross euro/dollaro che, dopo aver toccato un nuovo minimo a 1,3420 all’inizio delle contrattazioni asiatiche, è risalito leggermente fino a quota 1,3520. Alla luce delle continue tensioni sui titoli governativi dei paesi dell’area Euro il cross si trova di fronte ad un livello spartiacque; una rottura di 1,34 potrebbe infatti estendere i cali fino ai livelli minimi toccati ad ottobre in area 1,30/1,32. Solo un’eventuale risalita sopra 1,3550/1,36 potrebbe dare maggior respiro alla valuta unica.

Yen in prossimità di soglia 77 vs dollaro. L’effetto dell’intervento del Giappone sul mercato dello scorso 31 ottobre sembra essersi temporaneamente esaurito con lo yen che lentamente è tornato ad apprezzarsi dopo essersi spinto fino oltre quota 79. Lo yen si sta apprezzando anche verso euro, in linea con il movimento dell’euro/dollaro. Supporto odierno collocato a 103,40.

Materie Prime: torna sopra i 100$/barile il greggio Wti (+3,2%) dopo l’annuncio della Enbridge dell’intenzione di invertire il flusso del greggio di un importante oleodotto ad inizio del 2012, in modo da aumentare l’afflusso di petrolio grezzo verso le raffinerie del golfo del Messico. Il Brent è invece calato dello 0,5%. Positivi i metalli industriali guidati dal nichel (+3,4%), mentre hanno chiuso in ribasso i metalli preziosi. I dati al terzo trimestre del World Gold Council hanno segnalato la continuazione dell’incremento della domanda per investimenti, con acquisti netti delle banche centrali mondiali ai massimi da 40 anni. Tra gli agricoli in calo il grano (-2,6%) su attese di piogge nelle grandi pianure Usa.

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