Orlando (Giustizia): “Rimetteremo auto riciclaggio”

25 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Governo Renzi lavorerà alla reintroduzione del reato di autoriciclaggio, che era stato tolto insieme al faslo in bilancio sotto l’esecutivo Berlusconi.

Lo ha detto in un’intervista al Fatto Quotidiano Andrea Orlando, il neo ministro della Giustizia, ex Ambiente sotto l’amministrazione Letta.

“Rimetteremo l’autoriciclaggio”, ha annunciato.

Il nodo è alquanto sensibile e l’esecutivo dovrà far fronte alla probabile ostruzione dalle file berlusconiane. “Non dobbiamo fare i gradassi o alla fine non combineremo nulla. Da oggi incontrerò i pm antimafia Gratteri e Cantone. Inizieremo con la riforma del processo civile e poi affronteremo quello penale”.

Ieri il neo premier Matteo Renzi dall’aula del Senato gli ha messo pressione dicendo che “Il ministro preparerà una riforma della
Giustizia entro giugno”.

“Stavo benissimo all’Ambiente e non ho mosso un dito per traslocare, ma proprio niente, nemmeno un alito di pressione, un cenno con la testa. Lo premetto a
scanso di equivoci perché aggiungo che conosco bene questo mondo e ogni singola procura, e le stratificazioni, le connessioni, i problemi, i veti e le speranze che suscitano ogni volta l’annuncio della grande riforma”.

“Sono prudente – dice sulle pagine del Fatto – per costituzione, e sarò fatto
male, ma so che se vuoi vedere premiato il tuo lavoro è bene che si dispieghi con misura e determinazione e ogni singola norma vada studiata con la Cantone e Gratteri, avanzano da tempo”.

“Li incontrerò e mi confronterò. Accoglierò ogni consiglio utile: inizieremo
dall’introduzione del reato di autoriciclaggio. Inizieremo ho detto, e non significa che finiremo lì”.

In Parlamento giace una proposta a firma del deputato Andrea Orlando per la reintroduzione del reato di falso in bilancio. Oggi che è ministro fa finta di non conoscere più quel parlamentare?

“La ricordo benissimo e sarà rimessa in carreggiata. Non ho mai immaginato di
avere due volti, una doppia morale e un doppio binario. Quel che serve all’Italia si farà”.

Tornerà il falso in bilancio, dunque, e vedremo cosa dirà Silvio Berlusconi. “Ogni cosa che si tocca nel codice penale muoverà conflitti, ne sono consapevole. Ma il premier mi sembra risoluto a dare una svolta, e i segnali devono essere conseguenti. Non farò il gradasso, qui non serve. Bisognerà solo lavorare e far capire a tutti che è finito il tempo dei rinvii, che l’amministrazione della giustizia è il primo bene da salvaguardare e i citcura di un artigiano”.