Orge di Berlusconi: aumenta il rischio dei bond Italia. Piu’ crescono le escort, piu’ salgono i CDS

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il premier Silvio Berlusconi e’ nella bufera per gli scandali sessuali e con lui il suo governo, che vacilla: si parla di elezioni dopo gennaio sempre che le cose non precipitino. Per questo motivo gli investitori pretendono un premio sull’investimento nei titoli di stato sempre piu’ alto.

Dopo lo scandalo delle escort, che vede coinvolta una minorenne, nome in arte Ruby, si e’ innescata una sorta di rivolta politica a Roma, con molti esponenti dell’opposizione che hanno chiesto le dimissioni del premier, mentre si sono intensificate le critiche provenienti dalla sua stessa coalizione di governo.

Cosi’, mentre Palazzo Chigi traballa, i rendimenti del decennale italiano salgono ancora: ieri il differenziale con il bund tedesco si e’ ampliato ai massimi di un mese a 152 punti base. I Cds dei paesi periferici indebitati dell’Unione Europea sono schizzati al rialzo questa settimana, con il blocco del Vecchio Continente che ha intenzione di stabilire delle regole per consentire ai PIIGS di ristrutturare i propri debiti di bilancio.

La crisi in Italia non poteva arrivare in un momento meno opportuno. Si rischia un improvviso cambiamento di rotta al comando del paese o comunque una paralisi politica, con Berlusconi che sta tentando con tutti i mezzi a sua disposizione di mantenere intatta e coesa la sua coalizione. Ma non sara’ facile rimettere a posto le crepe all’interno della maggioranza e respingere al contempo gli assalti dell’opposizione che potrebbe sfruttare il malcontento della gente in un contesto economico debole un po’ dovunque.

“Gli investori non dovrebbero ignorare il rischio politico rappresentato dalla situazione instabile attuale”, spiega a Bloomberg David Schnautz, fixed-income strategist di Commerzbank AG. “Non sto dicendo che Berlusconi cadra’, ma c’e’ il rischio che il mercato stia sottovalutando la situazione precaria italiana. Puo’ anche darsi che il paese non abbia i problemi fiscali del Portogallo o dell’Irlanda, ma in questi momenti difficili c’e’ bisogno di un governo stabile ed efficiente per far fronte ai problemi”. E piu’ di ogni altra cosa in questi momenti delicati, la fiducia e’ tutto.