Cina: la riunione delle “Due Sessioni” alimenta fiducia nel mercato cinese

23 Marzo 2021, di Guillaume Dhamelincourt (La Française)

Nella prima settimana di marzo è iniziata a Pechino la riunione annuale delle “due sessioni”. La conferenza di sei giorni è un punto culminante della politica cinese, con migliaia di deputati del Congresso Nazionale dei Rappresentanti del Popolo (NPC) e membri della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese (CPPCC) che convergono nella Grande Sala del Popolo di Pechino per il più grande evento politico annuale della Cina.
L’incontro è di solito il momento in cui vengono fatti molti annunci e fissati gli obiettivi. Quest’anno è stato particolarmente importante perché il 14° piano quinquennale è stato annunciato e pubblicato durante l’evento.

Quello che ha catturato l’attenzione della maggior parte dei commentatori è stato l’obiettivo di crescita del PIL per il 2021 annunciato “sopra il 6%”. Molti pensavano che la pratica di annunciare gli obiettivi del PIL sarebbe stata abbandonata dato che il governo voleva concentrarsi sulla crescita qualitativa piuttosto che sul raggiungimento di un numero prefissato, ma sono stati comunque sorpresi di vedere un numero così basso considerando che tutti si aspettano che il PIL del 2021 sarà alto, recuperando la mancata crescita del 2020.

L’obiettivo “sopra il 6%” probabilmente significa che il numero è meno importante della qualità della crescita. Può anche essere interpretato come un segnale che non sarà fatto nessun cambiamento importante di politica monetaria e che ci si aspetta poco o nessuno stimolo all’economia con la crisi Covid che sembra ormai apparentemente superata. Un’altra indicazione di questa politica può essere osservata nel bilancio. L’obiettivo del deficit di bilancio è stato abbassato da “almeno il 3,6% del PIL” nel 2020 a “circa il 3,2%” quest’anno.
Nel frattempo, la quota per l’emissione di obbligazioni speciali locali, che avviene al di fuori del bilancio generale, è stata abbassata da 3,75mila miliardi RMB (3,7% del PIL) a 3,65mila miliardi RMB (3,4% del PIL). Il rapporto sul bilancio ha anche escluso una ripetizione dell’emissione speciale di debito sovrano dell’anno scorso e delle rinunce alla sicurezza sociale, che insieme valevano il 2,5% del PIL. Tutto sommato, questo indica una stretta fiscale di almeno il 3,0% del PIL quest’anno.

Venerdì 5 marzo è stato rilasciato il riassunto di 148 pagine del 14° piano quinquennale. La tradizione dei piani quinquennali è molto importante e dà forti indicazioni sulle politiche future così come sulla mentalità della leadership.

Per la prima volta, non sono stati menzionati obiettivi di crescita media per i prossimi cinque anni, il che è più in linea con l’obiettivo di concentrarsi sulla crescita di qualità, come menzionato sopra, e di impostare le giuste politiche per la prosperità a lungo termine della Cina. Come un funzionario ha riassunto: la Cina sta puntando a sollevare la sua forza economica, tecnologica e nazionale a un nuovo, più alto stadio nei prossimi cinque anni, seguendo un progetto di vasta portata che mette pesantemente l’accento sul miglioramento delle condizioni economiche interne, sulla promozione dell’innovazione tecnologica e della sicurezza nazionale, lasciando al contempo spazio sufficiente per affrontare i rischi e le sfide crescenti.
La sicurezza è stata una delle principali novità del piano, affrontata in una sezione speciale, volta a rafforzare i sistemi e le competenze di sicurezza nazionale e a stabilire accordi per garantire la sicurezza alimentare, energetica e finanziaria.

Il piano mira anche a implementare una strategia di sviluppo a “doppia circolazione” che si concentra sul potenziamento del mercato interno, sul miglioramento dell’auto-efficienza e dell’indipendenza tecnologica, con un aumento significativo di Ricerca&Sviluppo, e sulla promozione della protezione ambientale attraverso investimenti in energie rinnovabili.
Altri elementi da sottolineare del piano, anche se attesi, sono gli elementi tesi a promuovere l’urbanizzazione con l’obiettivo di raggiungere il 65% di popolazione urbana (si prevede che le riforme Hukou lo facilitino), ad aumentare la speranza di vita dei cittadini cinesi di 1 anno, a mantenere la disoccupazione urbana sotto il 5,5% e a perseguire lo sviluppo di alta qualità dell’iniziativa della Nuova Via della Seta.

Complessivamente, nulla di particolarmente sorprendente è venuto fuori dalla riunione finora. Solo una conferma degli obiettivi a lungo termine della leadership cinese e dei mezzi ad essi collegati. Tale stabilità e scopo ci danno fiducia nel mercato cinese al di là della volatilità delle ultime settimane.