Opening Bell, rintocchi deboli in avvio settimana

6 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza debole per la borsa di Wall Street, come peraltro attesa, anticipata dall’andamento sottotono evidenziato dai derivati statunitensi. Sul sentiment degli investitori prevale la necessità di prese di profitto dopo i rialzi della scorsa settimana oltre ai persistenti timori di un effetto contagio del debito su altri paesi della zona euro. Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones mostra un calo dello 0,22% a 11.358,55 punti mentre il nasdaq cede lo 0,04% a 2.590,47 punti. Giù anche il più ampio paniere S&P500 che arretra dello 0,24% a 1.221,83 punti. L’agenda macroeconomica non prevede la diffusione di dati Usa rilevanti. Tra i temi del giorno le dichiarazioni di Ben Bernanke. Il numero uno della Federal Reserve, in un’intervista televisiva alla CBS andata in onda ieri, ha affermato che la banca centrale americana potrebbe estendere la portata delle misure di quantitative easing da 600 miliardi di dollari se l’economia USA continuasse a mostrare segnali di scarso slancio, ma anche se il tasso di disoccupazione dovesse rimanere a livelli troppo elevati. Occhi puntati anche sull’esito dell’incontro dei ministri delle Finanze dell’area euro. Sugli altri mercati, il dollaro amplia il vantaggio sull’euro, che risente ancora dei timori sul debito dei paesi periferici della zona euro. Il cross eur/usd scambia a 1,326 dollari.