Onu: tassa su miliardari e transazioni finanziarie per aiutare i poveri

6 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – C’è la necessità di andare maggiormente incontro alla parte povera del mondo, e supportare uno sviluppo equo e sostenibile per tutti. Ecco dunque che nell’ultimo World Economic and Social Survey, le Nazioni Unite chiedono che vengano destinati circa $400 miliardi per i paesi poveri del mondo.

Per ottenere tale somma suggerita una tassa sui miliardari, sulle emissioni, sul cambio di valute e sulle transazioni finanziarie. “Critico trovare nuovi metodi per aiutare con più forza la parte bisognosa del mondo”.

Riguardo la tassa sui miliardari, nel report si legge che sono stimate esserci circa 1.226 persone con un patrimonio superiore a $1 miliardo (425 negli Stati Uniti, 315 in Asia-Pacifico, 310 in Europa, 90 nel resto del Nord e Sud America, e 86 in Africa e Medio Oriente).

In totale avrebbero un patrimonio sui $4,6 trilioni e pertanto una tassa dell’1% vorrebbe dire $46 miliardi. “Gli farebbe davvero così male?”, si legge nel report. “Il miliardario medio continuerebbe ad avere $3,7 miliardi dopo la tassa. Anche dovendo spendere $1.000 al giorno, non gli basterebbero 10.000 anni”.

Il patrimonio dei miliardari sarebbe cresciuto in media del +4% annuo nei venti anni precedenti la crisi finanziaria 2008. “Se questi tassi di crescita dovessero continuare senza tassa sulla ricchezza, in meno di 18 anni il patrimonio dei miliardari raddoppierà”.

Le altre proposte:

– Una tassa pari a $25 per tonnellata sulle emissioni di diossido di carbonio potrebbe generare $250 miliardi. Tale somma sarebbe raccolta dai governi ma destinata ad attività di cooperazione a livello internazionale.

– Una tassa dello 0,005% sui cambi in dollari, yen, euro e sterlina potrebbe portare $40 miliardi l’anno.

– Prendere parte della tassa sulle transazioni finanziarie proposta in Europa. Potrebbe portare $70 miliardi l’anno.