ONDATA DI VENDITE SUI MERCATI AMERICANI

24 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street continua a scivolare. Le vendite a man bassa degli investitori fanno scattare sul New York Exchange il blocco degli ordini automatici di vendita . Il Dow, che ha aperto in ribasso di 100 punti, arriva a cedere piu’ di 200 punti, mentre il Nasdaq segna un ribasso superiore al 2%.

A pilotare le vendite e’ sempre il fattore guerra, che questa volta vede protagoniste le prime sconfitte militari degli Usa. Le speranze di una guerra-lampo si allontanano, avallate sia dalla cautela che Bush ha mostrato nell’incontro a Camp David sia dalle parole minacciose dello stesso Saddam Hussein . Il rais ha avvertito che “la guerra sara’ lunga e pesante”.

A fare da contraltare sono state tuttavia le parole di Tommy Franks, capo del comando centrale delle forze militari Usa, che ha dichiarato che le forze americane di terra hanno incontrato fin qui solo una resistenza sporadica e che i progressi messi a segno sono stati estremamente rapidi e decisivi che i progressi messi a segno sono stati estremamente rapidi e decisivi. Il generale Brooks ha poi aggiunto che la Guardia Repubblicana e’ stata attaccata vicino

Le ultime vicende hanno tuttavia effetti immediati sul dollaro, che torna a scendere dopo i guadagni degli ultimi giorni. Il rapporto euro/dollaro sale nuovamente, con la moneta dell’Unione Europea che arriva a riagguantare $1,0650. Osservando il calo odierno del dollaro contro la valuta europea e giapponese rispetto ai livelli di venerdi’ scorso, diversi strategist ritengono che il biglietto verde continuera’ a cedere terreno
In aggiunta, secondo gli esperti i trader dovrebbero iniziare a focalizzarsi su alcuni fattori al di la’ del conflitto, ovvero tornare ad osservare le condizioni economiche, per nulla robuste. Proprio queste ultime, secondo diversi analisti potrebbero pesare sulla moneta americana

Speculare la performance del petrolio
che, sulla scia delle tensioni internazionali, ingrana la quinta arrivando a crescere del 5,4% a Londra, a quota $25,66.

In progresso l’oro (GOX), arrivato a $330,45 all’oncia al mercato interbancario di Londra.

Cede piu’ del 5% il titolo del colosso dei tabacchi Altria (MO-Nyse), dopo la sentenza della Corte di giustizia che ha imposto al colosso di pagare $7,1 miliardi di indennizzo, $3,0 miliardi in risarcimento danni e $1,775 in onorario per gli avvocati, come atteso dalla banca d’affari Salomon Smith Barney. Il broker ritiene che il titolo possa essere scambiato fino a $30,44 nei prossimi mesi.

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