OLIVETTI: BOOM DI SCAMBI ASPETTANDO I GIUDICI

30 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di fuoco per il gruppo Telecom che resta in trincea dopo le indiscrezioni di stampa che parlano di un’indagine della Procura di Torino sui suoi conti da cui potrebbe scatuirire un’inchiesta penale a danni dei vertici.

Nella scuderia Colaninno, il titolo Olivetti è stato il più penalizzato e gli operatori consigliano di stare attenti e di rimandare eventuali acquisti nella seduta odierna.

A far espodere il caso, la notizia che ieri è stato interrogato per sette ore l’ex consigliere di Telecom Angelo Benessia.

Nelle sale operative sono in pochi a credere in qualsivoglia complotto e nessuno pensa che la cosa possa finire qua. Piu’ di uno invece attende anche un atto clamoroso come, ad esempio, un avviso di garanzia per il numero uno del Gruppo Telecom, Roberto Colaninno.

“Un avviso di garanzia di per sé non significa nulla – commenta a WallStreetItalia un operatore di una Sim che preferisce rimanere anonimo – ma è comunque una realtà. Nella finanza dei giochi sporchi ne fanno in tanti. Non voglio fare il verginello, ma di queste cose se ne sono viste tante”.

“Mi sorprende un attacco così duro con una pagina intera da parte de La Repubblica – aggiunge il trader – a testimoniare forse come le coperture di Colaninno e soci siano saltate. Mi sembra una cosa un po’ troppo forzata”.

Di altro avviso un altro operatore, secondo cui “non si può certo parlare di complotto. Di fatto oggi si è aperta una storia importante che durerà nel tempo. E’ stata sfondata la porta sulla lotta di potere che sta avvenendo intorno al gruppo, soprattutto dopo il crollo del titolo che ha fatto molti scontenti tra i primi finanziatori dell’Opa da 130.000 miliardi che portò alla scalata di Telecom”.

Sulle ipotesi che vengono fatte sullo scenario futuro ritorna più volte il nome della famiglia Agnelli. “Da tempo l’Avvocato ripete che la Fiat vorrebbe rientrare nel mondo delle Tlc e non sarebbe clamoroso se andasse a riprendersela. Certo ci sono i famosi bresciani che sono scontenti. Per loro probabilmente basterebbe rientrare dalle perdite per abbandonare la nave”.

Un altro operatore nota come da settimane “e in tempi non sospetti c’era chi ipotizzava la vendita del gruppo Fiat per la volontà di cambiare giocattolo da parte di Gianni Agnelli. Le soluzioni intravvedevano o un ingresso nei media o nelle tlc… forse il cerchio si potrebbe chiudere su questa seconda ipotesi”.

Difficile che in caso di uscita da parte di Colaninno e soci “il compratore sia nel nostro Paese – commenta un altro operatore che come gli altri chiede di restare anonimo – Più probabilmente venderebbe all’estero a qualche società cui farebbe gola il gruppo italiano”.

Scettico un operatore di una primaria Sim milanese: “Prima di vendere Colaninno deve rimettere a posto i conti della società che è carica di debiti. Difficile in poco tempo”.

Il gran polverone mediatico-giudiziario ha ovviamente influito sulle quotazioni dei titoli della scuderia Colaninno con Olivetti che è arrivata anche a perdere il 9% e adesso cede il 6,92% a €2,205, con 140 milioni di azioni scambiate.

“La notizia è arrivata in un momento gia’ difficile per il comparto tlc ed ha avuto un effetto esplosivo. L’impressione è che possa reggere il livello di €2,2, ma adesso peseranno le notizie future e l’andamento dei mercati tra cui quello americano”.

Dopo lo scivolone verso le 10:00 di stamattina “è già molto se riesce a chiudere a meno 6% – aggiunge un trader – ma in ogni caso non consiglio di comprare adesso, perché potrebbero succedere ancora molte cose da qui alla chiusura”.

Recupera dai minimi Telecom (-2,89% a €11,35) e TIM (-1,35% a €7,04). (Vedi anche Piazza Affari: tracollo per i titoli telefonici)