Olio d’oliva: Stati Uniti bloccano limiti alle importazioni

21 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Approvato a maggioranza dalla Camera dei Rappresentanti Usa un emendamento che blocca l’introduzione di un “market order” sulle importazioni di olio d’oliva.

L’emendamento, passato con 343 voti a favore e 81 contrari, faceva parte del pacchetto legislativo per il settore agricolo chiamato Farm Bill.

L’Ambasciatore italiano a Washington, Claudio Bisogniero, ha dichiarato in proposito: “Abbiamo ritenuto importante evitare che il testo includesse una misura molto penalizzante per i produttori italiani e che andava in una direzione opposta a quella della liberalizzazione del commercio cui si aspira con i negoziati per la Transatlantic Trade and Investment Partnership”.

“L’azione di sensibilizzazione dell’Ambasciata e della Delegazione dell’Unione Europea nei confronti del Congresso, ha contribuito a coagulare un’ampia maggioranza bipartisan alla Camera per respingerla. E questo e’ un risultato importante anche in vista della riproposizione del testo”.

Basta dare un’occhiata ai numeri per capire l’importanza delle importazioni di olio d’oliva per l’economia degli Stati Uniti: il 98% dell’olio consumato nel mercato interno americano, infatti, proviene dai Paesi Mediterranei. Solo il restante 2% invece arriva da aziende locali.

Il “market order” e’ una misura che si puo’ considerare protezinista. Si tratta infatti di un ordine non limitato nel tempo di comprare o vendere un bene al prezzo di mercato.