O’Leary (RyanAir): il futuro di Alitalia? Uno spezzatino

31 Agosto 2017, di Alessandro Piu

Lo spezzatino Alitalia si avvicina secondo Michael O’Leary, fondatore di Ryanair, interessato a una parte della compagnia italiana. Lui vorrebbe acquistarla tutta ma l’Antitrust non sarebbe d’accordo

Nel futuro di Alitalia si profila uno spezzatino e Michael O’Leary si siederebbe volentieri al tavolo per mangiarsene un pezzo. Il numero uno di Ryanair vorrebbe in realtà tutto il piatto, ossia tutta la flotta di Alitalia.

Il manager vedrebbe bene Alitalia nel ruolo di ponte di collegamento con gli Stati Uniti, tratta dove la prima a muoversi è stata Norwegian. A tal fine sarebbe disposto a mantenere le insegne della compagnia e quasi tutto il personale. Tuttavia una proposta in tal senso verrebbe stoppata dall’Antitrust.

Ecco, quindi la proposta alternativa, riportata dall’agenzia di stampa Reuters. O’Leary mirerebbe all’acquisizione di 90 velivoli Airbus, di medio e lungo raggio, offerta condizionata all’esito della ristrutturazione, in particolare riduzione dei costi di lavoro e modifiche contrattuali.

Michael O'Leary, manager e fondatore di Ryanair

C’è tempo fino al 2 ottobre

L’offerta vincolante per i novanta aeromobili dovrà essere presentata entro il termine di lunedì 2 ottobre. Tuttavia i commissari scelti per gestire le sorti di Alitalia (Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari) si muovono lungo le linee dettate dal governo, ossia evitare proprio quello spezzatino che O’Leary vede (o spera) inevitabile. Finora però sono arrivate offerte che “includono gran parte del perimetro, alcune su un perimetro più ristretto” ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda nel suo intervento al meeting di Rimini. La sua priorità? “Non far tirare fuori più soldi ai cittadini”.

In corsa anche Easyjet e Lufthansa

Alla gara per aggiudicarsi le spoglie di Alitalia si sono avvicinati in molti. Tre compagnie hanno mostrato maggiore interesse: Easyjet e Lufthansa oltre a Ryanair. Anche in questo caso, tuttavia, l’interesse è limitato a parte del gruppo.

Franceschini: spezzatino sarebbe errore gravissimo

Il ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini ha ribadito in una nota la posizione del governo italiano sul tema Alitalia: “Lo spezzatino di Alitalia sarebbe un errore gravissimo e lo dico da ministro della Cultura e del Turismo ribadendo la posizione più volte espressa dal governo. Alitalia, al di là della proprietà, è comunque il primo pezzo di Italia che accoglie i visitatori in arrivo da ogni parte del mondo: gli aerei sono infatti  il primo il luogo dove iniziare ad apprezzare il cibo, il cinema, l’arte, la bellezza e lo stile italiano“.

Alitalia nel frattempo garantisce la continuità dei propri voli grazie al prestito ponte di 600 milioni di euro varato dal governo.

Ryanair ha presentato un'offerta per rilevare 90 aerei della flotta Alitalia (Immagine: PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)