OGNI ANNO 10.000 ITALIANI VESSATI DAI DISSERVIZI NEGLI AEROPORTI

3 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo tre ore di ritardo del volo i passeggeri delle compagnie aeree dovrebbero chiedere subito il risarcimento dei danni. Lo afferma il presidente di Telefono Blu consumatori, Pierre Orsoni, dopo i disagi di ieri all’aeroporto di Fiumicino per un centinaio di turisti, ‘bloccati’ per overbooking. E secondo l’associazione dei consumatori “sono quasi 10mila all’anno (media degli ultimi tre anni, calcolando anche le proiezioni di quello in corso) i viaggiatori italiani che subiscono un disservizio in aerostazione, con le prenotazioni e gli overbooking degli aerei”.

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“Quando si viaggia – sottolinea Telefono blu – non si può essere più sicuri di niente, nemmeno della prenotazione. Il biglietto aereo che abbiamo in mano ci dice che partiremo il tal giorno alla tal ora, e invece ci lascia a terra. Sul programma di viaggio consegnato in agenzia c’è scritto che dormiremo in tal albergo, e invece quando arriviamo non c’è posto”. Il fatto è che “le compagnie aeree, per non lasciare posti vuoti e cautelarsi contro le rinunce improvvise, accettano più prenotazioni di quante dovrebbero. E così finisce che qualcuno resta a terra”.

Per le compagnie aeree, tuttavia, “c’è un regolamento comunitario che da qualche tempo tutela un po’ di più i diritti del passeggero che incappa nell’overbooking. Queste norme costituiscono un passo avanti rispetto al passato, ma ancora non risolvono il problema. I passeggeri vengono sì rimborsati, ma le cifre non sono alte e le compagnie aeree se le possono tranquillamente permettere. Così – conclude l’associazione dei consumatori – la pratica dell’overbooking non viene scoraggiata, ma solo arginata nelle sue conseguenze per i singoli”.