OGGI AL VIA LA BORSA DELLE EMISSIONI

2 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 2 apr – Prende il via oggi anche in Italia la “Borsa delle emissioni”, una piattaforma di scambio che punta al controllo e alla riduzione dell’inquinamento da anidride
carbonica. Il sistema di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra consentirà alle imprese soggette agli obblighi di riduzione delle emissioni di gas inquinanti di negoziare i diritti di emissione con procedure semplici, trasparenza nella formazione dei prezzi e spese più competitive tra le Borse europee. Il sistema, attivato nell’ambito dell’European Emission Trading Scheme, rientra tra i meccanismi individuati dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra. Il “Mercato volontario delle unità di emissione di CO2” sarà affidato al Gestore del Mercato Elettrico (Gme). Si tratta di un mercato con consegna ‘a pronti’ delle unità di emissione, con un lotto minimo di offerta di 500 unità. Le sessioni di mercato sono giornaliere (dalle 9 alle 16 di tutti i giorni lavorativi) e gli scambi a contrattazione continua. E’ prevista la garanzia totale degli acquisti (tramite deposito fruttifero) e la garanzia di consegna delle unità acquistate (tramite trasferimento iniziale delle unità sul conto del GME). Per essere ammesso al mercato l’operatore deve essere titolare di un conto deposito delle unità di emissione presso uno dei registri europei e sottoscrivere una domanda e un contratto di adesione alle regole del mercato. Per il funzionamento del mercato il Gme ha aperto un conto di deposito presso l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). Chi vuol vendere le quote di emissione trasferisce le unità che intende scambiare sul conto proprietà intestato al Gme. Le proposte di acquisto e vendita vengono quindi ordinate in un book di negoziazione. Ciascun book presenta le migliori proposte di acquisto e di vendita ordinate secondo priorità di prezzo. Attualmente sono soggetti ai limiti di emissione oltre 12 mila impianti industriali europei.