Oggi a Piazza Affari occhio ai titoli assicurativi

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

PIAZZA AFFARI

(WSI)-Attenzione rivolta a Ansaldo Sts, in grande spolvero ieri dopo essere stata scelta dalla municipalità di Copenaghen quale “preferred bidder” per la costruzione della nuova metro. I lavori per l’espansione della metro di Copenhagen dovrebbero essere completati entro il 2018.

Occhi puntati anche sul comparto assicurativo italiano dopo che ieri Moody’s ha cambiato l’outlook sul settore assicurativo Danni in Italia a ‘Stabile’ da ‘Negativo’ grazie all’inversione del ciclo del settore auto nel 2010 ed all’aspettativa che il settore torni a una redditività tecnica dal 2011.

L’outlook sul settore Vita, invece, resta negativo sull’aspettativa che lo scenario dei tassi bassi rimanga invariato a lungo.

Focus infine su Fondiaria-Sai dopo che Fitch ha comunicato di aver posto in ‘rating watch’ con implicazioni negative la propria valutazione di ‘BBB’sull’emittente Fondiaria-Sai. Il rating watch negativo riflette i timori di Fitch sulla necessità che Fondiaria-Sai possa ricorrere al capitale degli azionisti per sostenere i coefficienti patrimoniali.

Eni (EUR15,70): ha firmato con il governo dell’Ecuador il nuovo contratto di servizio per il campo di Villano, che attualmente producecirca 18.000 barili di greggio al giorno, che sarà valido fino al 2023.Eni stima in 50 mln i barili da recuperare nel campo, situatonell’Oriente Basin, nella regione orientale dell’Ecuador.

Alitalia: il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha dichiarato di non escludere una fusione con Air France. Nel 2010 i passeggeri diAlitalia su Malpensa sono stati 1,7 mln e la compagnia si pone l’obiettivo per il prossimo anno di superare i 2,0 mln mentre per il 2012 ha in programma un collegamento diretto con l’India.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, la moneta unica è poco variata sopra la soglia di 1,33, in lieve recupero dai minimi degli ultimi due mesi toccati ieri a 1,3281. In un mercato in cui predomina ancora l’avversione al rischio lo yen guadagna terreno su euro e dollaro.

Sul fronte delle commodities, il greggio Usa è poco variato in Asia a USD 83,70 al barile, ma il mercato resta intonato negativamente a causa dei timori che accompagnano l’evolversi della crisi del debito dell’AreaEuro. L’oro questa mattina viaggia in lieve calo in zona USD 1.372,0 per oncia.

OBBLIGAZIONARIO

Avvio in lieve flessione per l’obbligazionario europeo. I Treasuries Usa hanno interrotto ieri rialzi in atto da tre giorni depressi da dati che hanno evidenziato un miglioramento del mercato del lavoro spingendo al rialzo i mercati azionari. Il decennale Usa in chiusura cedeva oltre un punto pieno con tasso a 2,92% da 2,78%.

MACROECONOMIA

Sul fronte macro, dopo il balzo messo a segno a sorpresa ieri dall’indice Ifo sul clima tra le imprese tedesche, Isae pubblica oggi il dato sulla fiducia delle imprese italiane in novembre, con attese per un lieve calo a 99,6 dal precedente 99,8. Il mese scorso l’indice ha toccato i massimi da maggio 2008, grazie soprattutto ai produttori beni d’investimento eintermedi. E’ peggiorata invece la fiducia tra i produttori di beni di consumo.

Negli Stati Uniti oggi i mercati restano chiusi per la festa del Ringraziamento. In Cina, l’avanzo corrente del paese è raddoppiato rispetto a un anno prima nel terzo trimestre portando il totale dei primi nove mesi a 204 mld, oltre la soglia del 4% del Pil che gli Stati Uniti hanno cercato senza successo di promuovere come obiettivo in sede G20.

In Giappone, la crescita annua dell’export nipponico ha rallentato ancora in ottobre per l’ottavo mese consecutivo, appesantita dalla forza dello yen. Le esportazioni sono cresciute del 7,8% su anno in ottobre dopo ilprogresso del 10,4% messo a segno il mese precedente. L’export diretto in Europa è sceso dell’1,9% a ottobre, la prima flessione in quasi un anno.

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