OCSE, Giappone deve guardare a deflazione e consolidamento fiscale

26 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La ripresa del Giappone dalla crisi prosegue, grazie ad una forte ripresa delle esportazioni agli stimoli fiscali che hanno sostenuto il reddito delle famiglie di fronte alla caduta dell’occupazione e dei salari. La crescita dovrebbe raggiungere il 3% nel 2010, per poi rallentare un po nella seconda metà dell’anno, e scendere al 2% nel 2011. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere sopra il 4,5% sino al 2011, cosìm come permarrà la deflazione. ed una produzione inferiore alla capacità. E’ questo il quadro dipinto dall’ultimo rapporto dell’OCSE sull’economia. Tuttavia, l’OCSE sottolinea come la Banca del Giappone debba combattere la deflazione attraverso un forte impegno a mantenere i tassi di interesse su livelli molto bassi ed attuare misure quantitative efficaci fino a quando l’inflazione non tornerà a crescere. Tenuto conto del debito pubblico molto alto del Giappone, il Governo dovrebbe ridimensionare gli aumenti di spesa nel 2011 e sviluppare un credibile e dettagliato programma di medio termine di consolidamento fiscale, compresa la riforma fiscale, per riportare il bilancio in equilibrio. La strategia di sviluppo dovrebbe concentrarsi sulle riforme che favoriranno la crescita della produttività, in particolare nel settore dei servizi, per migliorare gli standard di vita a fronte di un calo dell’età della popolazione attiva.