Occupy missione 2012: organizzarsi nell’anno delle elezioni Usa

9 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Oakland/New York – E’ già stato un lungo e freddo inverno per Occupy Wall Street, il movimento di protesta alla ribalta da settembre che vuole attirare l’attenzione sull’ineguaglianza dei redditi e sull’avidità dei ricchi e potenti.

La polizia ha sgomberato gli accampamenti di Occupy a New York, Los Angels, Oakland e altre grandi città. Le temperature rigide e forse le difficoltà della protesta hanno fiaccato i pochi che continuano a vivere in una manciata di tende in tutto il paese.

La mancanza di una coerente serie di domande ha reso difficile per il movimento intervenire sulla politica e segnare altre vittorie che possano portare nuove leve.

Ma il movimento ha chiaramente influenzato il dibattito politico internazionale, con il presidente Barack Obama che ha dato voce ad alcuni dei suoi temi.

Ora, mentre Occupy entra nel 2012, gli appartenenti al movimento senza leader stanno sviluppando una serie di nuove strategie e tattiche per continuare ad evidenziare quelle che ritengono le ingiustizie del sistema economico.

Di seguito alcuni modi in cui il movimento Occupy sta tentato di evolvere:

OCCUPY LE ELEZIONI

Occupy assomiglia al movimento conservatore dei Tea Party, emerso nel 2009 e che ha aiutato ad eleggere decine di Repubblicani. Ma molti nel movimento Occupy respingono le politiche elettorali, che vedono avvelenate dai soldi.

Nell’attuale ciclo di elezioni, sembra che le principali attività di Occupy saranno manifestazioni, sit-in e azioni di disturbo durante i comizi dei candidati, così come già accaduto per le primarie in Iowa.

OCCUPY L’ECONOMIA

Il movimento accusa le banche della peggior recessione Usa in decenni. Una delle iniziative di maggior successo è stata la campagna che invitava i consumatori a trasferire i propri soldi dalle banche commerciali a unioni del credito no-profit. Alcuni gruppi di manifestanti hanno tentato di realizzare sistemi bancari alternativi.

OCCUPY LE CASE

A dicembre i manifestanti hanno lanciato Occupy Our Homes, un tentativo di riprendere le case pignorate. Il mese scorso i manifestanti hanno occupato un’abitazione a Oackland e una a Brooklyn, a New York, chiedendo alle banche di rinegoziare i mutui e con l’intenzione è di ripetere l’esperimento centinaia di volte nei mesi a venire.

OCCUPY IL CYBERSPAZIO

Il movimento è stato guidato dai social media e gli attivisti ora hanno dato vista a StudioOccupy.org, che consente ai manifestanti di condividere facilmente video e altre presentazioni multimediali online.