OCCHI PUNTATI SUL MERCATO DEI BOND

10 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi in area euro è atteso il dato sulla produzione industriale italiana e francese che, analogamente a quanto registrato dal dato tedesco, dovrebbero risultare in rialzo. Negli Usa oggi sono attesi i dati sulle scorte all’ingrosso, ed il discorso di Fisher che è membro della Fed non votante.

Tassi di Interesse: ieri in area euro si è assistito ad una giornata con movimenti sul mercato obbligazionario piuttosto scarsi a causa della chiusura del mercato statunitense. I tassi di rendimento sono rimasti pressoché stabili malgrado il dato superiore alle attese della produzione industriale tedesca ed il test nucleare della Corea del Nord. Oggi, nonostante i dati sulla produzione industriale di Italia e Francia, gli operatori dovrebbero continuare a focalizzare l’attenzione sugli sviluppi della vicenda relativa al test nucleare della Corea del Nord e sull’andamento del mercato statunitense.

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Negli Usa riaprono i mercati obbligazionari dopo la pausa di ieri per il Columbus Day. Oggi si potrebbe assistere ad una seduta volatile, in reazione alle notizie che giungono dalla Nord Corea. Sul tratto decennale l’area di resistenza passa a 4,72%, mentre il supporto si colloca al 4,59%. E’ possibile anche assistere ad un aumento delle aspettative di inflazione delle breakeven, sulla scia degli aumenti avvenuti ieri in Europa, e del rialzo del prezzo del greggio.

Valute: l’andamento del mercato valutario ieri è stato condizionato sia dalla chiusura di Giappone e Stati Uniti sia dal test nucleare della Corea del Nord. Dopo il forte rafforzamento del $ contro Yen di ieri che ha toccato il massimo degli ultimi otto mesi sulle voci di un secondo test nucleare, in mattinata il cross resta pressoché stabile. Sul fronte Euro/Dollaro la resistenza si colloca intorno a 1,2640, mentre il supporto più vicino a 1,2560. Sul cross $/Yen la resistenza è sui massimi dell’anno a 119,40 ed il supporto intorno a 118.

Materie Prime: l’annuncio del Ministro del petrolio del Kuwait secondo cui i paesi del Cartello sarebbe d’accordo nel voler ridurre la produzione di greggio di 1 Mln b/g e la notizia del test nucleare della Corea del Nord hanno contribuito a mantenere il prezzo del greggio Wti intorno ai 60 $/b. Gli undici membri Opec stanno discutendo della possibilità di indire una riunione straordinaria, prima di quella di dicembre, per ufficializzare la decisione. L’annuncio della Corea del Nord ha anche influenzato le quotazioni dei metalli preziosi con il prezzo dell’oro che è salito dell’1%.

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