Obama, “non è più tempo per giocare”

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’economia ha ripreso a crescere, anche se il ritmo sarà “dolorosamente lento” perchè il costo della recessione è stato duro. Ora gli americani chiedono di più: il paese sta soffrendo e non c’è più tempo per giocare. “Noi vogliamo accelerare la crescita nel breve periodo e rafforzare economia nel lungo”. Queste le parole con cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha iniziato il proprio discorso dalla Casa Bianca. Obama ha, come da attese, illustrato i progetti futuri per rilanciare gli Stati Uniti a livello mondiale. Innanzitutto, ha affermato illeader della Casa Bianca, verranno stimolate le imprese che investiranno nell’innovazione: esse potranno ammortizzare tutti investimenti che faranno nel 2011. E’ previsto poi un piano di sei anni per riportare le infrastrutture statunitensi a livelli alti. L’ammodernamento di autostrade, aeroporti e ferrovie creerà tanti nuovi posti di lavoro e aumenterà la competitività della nazione a livello mondiale. Non verranno ovviamente tralasciate le piccole imprese, affinchè anche loro possano essere in grado di creare nuova occupazione. Obama precisa che queste opere non costeranno di più agli americani ma saranno una opportunità per rialnciare il Paese. Il presidente ha poi ampiamente ribadito il proprio aiuto alle classi medie e la contestuale fine dei privilegi per i ricchi. Non è mancata a tal proposito una frecciata a Bush: secondo Obama il taglio alle tasse dei ricchi, insieme ad altre politiche dell’ex presidente, hanno causato la crisi. Barack Obama ha poi speso alcune parole sull’avvicendamento al ruolo di capo del Consiglio economico. Dopo le dimissioni di Christina Romer sarà Austan Goolsbee a guidare il pool di esperti dell’economia che dovranno rilanciare il paese. Goolsbee, ha precisato il presidente, oltre ad essere un ottimo economista, capisce anche come l’economia influenzi le persone nella vita quotidiana. Per questo ogni decisione terrà conto anche dei risvolti sulla psicologia del popolo. Obama ha volontariamente specificato che, pur essendo prossima alle elezioni del mid-term, la leadership dovrà pensare soprattutto al bene del paese mettendo a punto piani convincenti per il rilancio dell’economia, perchè “i cittadini sono preoccupati per il loro lavoro” e non per quello dei politici. Eppure non sono mancate frecciate ai repubblicani che, ha affermato il numero uno della Casa Bianca, farebbero ripiombare il Paese nella crisi. Obama cheide dunque coesione perchè gli Stati Uniti meritano una leadership valida che possa far ripartire la locomotiva.