Obama: «Siamo ancora lontani, ripresa penosa»

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama riconosce che ”la ripresa economica e’ penosamente lenta” ma ha assicurato che l’amministrazione e’ al lavoro per rafforzare la crescita economica. ”Il buco lasciato dalla recessione e’ profondo ed i progressi compiuti sono penosamente lenti”.

In una conferenza stampa alla Casa Bianca durata ben 1 ora e 20 minuti, la prima da maggio, Obama giustifica le proposte recenti dell’amministrazione sottolineando che sono ”indirizzate ad accelerare la creazione di posti di lavoro nel breve termine”. “Tutto quello che stiamo facendo, lo stiamo facendo per rilanciare (to stimulate) l’economia”. Il piano di rilancio proposto, ha aggiunto il presidente americano, “contribuirà ad accelerare l’occupazione nel breve periodo e a sostenere la crescita nel lungo periodo”.

”Gli americani non ci eleggono per pensare al nostro lavoro ma perche’ dobbiamo pensare a loro” con un riferimento critico ai Repubblicani che al Congresso stanno lavorando per bloccare le proposte della Casa Bianca per promuovere la concessione di credito alle piccole imprese.

Il presidente ha detto che è sua intenzione firmare la nuova legge sugli sgravi fiscali destinati alla classe media (sopprimendo quello per i più ricchi) entro la fine del mese. “Sono pronto a lavorare per una legge e a firmare una legge questo mese per garantire alla classe media un alleggerimento fiscale”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca. Obama si è detto convinto che “il 95% degli economisti giudica” che le misure decise dalla sua Amministrazione “ci hanno aiutato ad evitare una recessione”.

Poi il presidente ha di nuovo fatto pressione per l’approvazione della legge a sostegno delle piccole imprese. “Non abbiamo tempo di stare a giocare”, ha detto chiedendo che il Senato dia al più presto il via libera al pacchetto.

“Crediamo nel fatto che le aziende debbano trattare i dipendenti in modo equo, secondo regole base del buon senso. Crediamo negli investimenti che renderanno gli Stati Uniti un paese più moderno”, ha detto, sottolineando che i democratici sono in grado di fare un lavoro migliore degli avversari per fare progredire il paese. “La nostra strategia per l’economia sta facendo andare il Paese nella giusta direzione. Le politiche del precedente decennio hanno indebolito l’economia”.

Alla vigilia del nono anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle – e viste anche le ultime polemiche tra comunita’ musulmana e Stati Uniti (vedi pastore della Florida che voleva mettere al rogo il corano in piazza e moschea a Ground Zero) – Obama ha voluto poi lanciare un appello contro le divisioni e le inutili provocazioni tra fazioni religiose: “Siamo in guerra con i terroristi, non con l’Islam. Siamo tolleranti, nessuno ci dividera’”.

“L’America e’ unita, c’e’ rispetto tra tutte le religioni”, ha spiegato Obama, citando il caso dei tanti musulmani in guerra in Afghanistan che combattono indossando orgogliosamente l’uniforme americana.