Obama costretto a subire lo spot del premier: “In Italia dittatura dei giudici di sinistra”

26 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Al G8 di Deauville un video, poche frasi di un colloquio flash, meno di 2 minuti, avvenuto forzando il protocollo e prendendo alla sprovvista il presidente Usa, e il presidente del Consiglio italiano ha trovato modo di farsi ascoltare da Barack Obama, con affermazioni palesemente “ad personam” in una riunione internazionale in cui si discuteva di tutt’altro: “In Italia abbiamo una dittatura dei giudici di sinistra”, ha detto il Cavaliere all’allibito presidente americano. Senza nemmeno sapere che, oltre ad aver infranto regole rigidissime di Cerimoniale della Presidenza degli Stati Uniti, il Capo della Casa Bianca e’ al 100% rispettoso del ruolo della magistratura e della divisione istituzionale tra potere politico e potere giudiziario.

GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO (un grazie a LA7):


Il tutto si e’ svolto sotto gli occhi increduli del cancelliere tedesco Merkel e del presidente francese Sarkozy, i quali si sono guardati a vicenda stupefatti durante la scena. Obama, che e’ un uomo gentile ed educato, di fronte alla clamorosa infrazione del protocollo diplomatico (la Casa Bianca notoriamente non e’ in buoni rapporti con Palazzo Chigi, su un’opposta sponda politica, mentre ha una linea diretta di comunicazione e feeling con il Quirinale) e di fronte all’aggressiva determinazione del premier dell’Italia che gli si e’ parato di fronte all’improvviso con corredo di interprete, Obama – si diceva – ha dovuto alzarsi dalla sedia e ha dovuto ascoltare poche concitate frasi sulla riforma della giustizia nel nostro paese, che nulla avevano a che fare con i temi in discussione al Summit G8 ne’ tantomeno con la geopolitica globale (Libia, Siria, finaanziamenti alle rivolte arabe, Israele, crisi del debito Ue, quasi-default Grecia):

“Per noi è fondamentale la riforma della giustizia – sono le parole del presidente del Consiglio – perchè in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Obama impietrito, gelido, non dice una sola parola, in risposta. Un silenzio piu’ eloquente di 20 interviste. L’imbarazzante video, incubo a futura memoria per la Farnesina, l’intero corpo diplomatico italiano e per il povero ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, umiliato e offeso a vita da un premier che ancora fa l’unico mestiere che sa fare bene, quello di venditore e piazzista.

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Strette di mano, sorrisi e brevi colloqui tra leader. A Deauville va in scena il G8. E Berlusconi fa subito sentire la sua voce attaccando la magistratura in Italia. Con l’arrivo di Barack Obama (che si è concesso un breve bagno di folla) e Dmitri Medvedev è iniziato ufficialmente il vertice dei big, in corso oggi e domani in Francia. Il Presidente americano e quello russo sono stati accolti calorosamente da Nicolas Sarkozy. In precedenza, il Presidente francese aveva accolto tra sorrisi e strette di mano anche Berlusconi.

A Villa Le Cercle si è tenuto il pranzo di lavoro tra i leader, che è iniziato con la solidarietà al Giappone. Durante la colazione di lavoro si sono affrontati temi economici, in particolare il caso Grecia. Nel pomeriggio invece spazio a due sessioni di lavoro al Centre International de Deauville in cui si parlerà, tra l’altro, di sicurezza nucleare, economia globale e Internet. In serata i capi di Stato e di governo saranno ricevuti al ristorante ’Le Ciròs’ per la cena offerta dal presidente francese Sarkozy e dalla ’premiere dame’, Carla Bruni. Si parlerà soprattutto degli aiuti da fornire ai Paesi protagonisti della ’Primavera araba!’.

Sbarcato al G8 il leader degli Usa si è congratulato con Sarkozy per il figlio in arrivo. Poi è stata la volta di Berlusconi. Due minuti di colloquio tra il premier italiano e Obama, con stretta di mano e grande sorriso finali. «Noi abbiamo presentato la riforma della giustizia e per noi è fondamentale, perchè in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra». È quanto si coglie dal labiale di un colloquio tra il premier Berlusconi e il presidente Usa Obama, trasmesso dal circuito chiuso prima dell’inizio dei lavori di una sessione del G8.

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Berlusconi si lamenta con Obama: “In Italia dittatura dei giudici di sinistra”

Al G8 il premier ha un colloquio di due minuti con il presidente degli Stati Uniti. E le telecamere a circuito chiuso registrano la critica ai magistrati. Per Idv e Pd si tratta “dell’ennesima brutta figura davanti al mondo”. Donadi: “Chiederà alla Nato di bombardare le procure”. Vendola: “Una scena incredibile”. Palamara (Anm): “Grave denigrare la magistratura all’estero, basta strumentalizzazioni”.

In Italia “abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si lamenta con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a margine del G8. Ma viene “pescato” dalle registrazioni a circuito chiuso del vertice. “Noi abbiamo presentato una riforma della giustizia che per noi è fondamentale – si sente dire al premier, che ha parlottato per qualche minuto con Obama con l’aiuto dell’interprete prima dell’inizio della sessione di lavoro dedicata al tema della sicurezza nucleare – perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”.

Il nuovo attacco del premier contro la magistratura va in scena in sede internazionale. Cambia lo scenario, un vertice del G8 con all’agenda la crisi in Libia e Siria oltre che il tema del nucleare, ma i contenuti per il Cavaliere rimangono invariati. Scatenando rinnovate polemiche. A cominciare dall’Associazione Nazionale Magistrati che richiama il premier al rispetto di “una fondamentale istituzione dello Stato”, dice il presidente Luca Palamara. “E’ molto grave che sia accaduto all’estero e che una fondamentale istituzione dello Stato venga denigrata anche agli occhi di uno dei più potenti capi di Stato al mondo”.

Immediate le reazioni politiche. Per Casini il premier “ha perso il senso delle dimensioni”. “Una scena incredibile”, secondo Nichi Vendola. “Un’altra brutta figura davanti al mondo”, commenta Alessandro Maran, vicepresidente dei deputati del Pd. Mentre per Leoluca Orlando dell’Idv “‘Berlusconi continua a gettare discredito sul nostro Paese”. Le dichiarazioni “rese a Obama sono solo la conferma di quanto poco rispetto abbia per gli italiani, la Costituzione e per l’equilibrio fra i tre poteri che sono alla base del nostro sistema democratico”, dice il portavoce dell’Idv. “A lui ripetiamo: faccia l’imputato invece del presidente del Consiglio e la smetta di attaccare quotidianamente la magistratura. Il suo governo sarà ricordato come il momento più basso di tutta la storia repubblicana”, conclude.

Maran, invece, sottolinea come in due minuti di colloquio il premier abbia parlato di giustizia e non delle priorità dell’agenda politica internazionale. ” Berlusconi ha avuto un colloquio di ben due minuti, 120 secondi con il presidente degli Stati Uniti. E, indovinate su cosa il nostro presidente del Consiglio ha intrattenuto Barack Obama ritardando l’apertura del summit e indispettendo Nicolas Sarkozy e Angela Merkel? Sulla quasi dittatura dei giudici di sinistra in Italia. Certo, gli argomenti all’ordine del giorno dei ‘grandì riuniti a Deauville in Francia sono la primavera araba, la decisione su un eventuale sostegno finanziario ai paesi nordafricani in transizione verso la democrazia, la situazione in Medio Oriente, la successione alla guida del Fmi. Ma Berlusconi ha una sola ossessione e noi, di fronte al mondo, facciamo un’altra brutta figura”.

Massimo Donadi, presidente del gruppo Idv alla Camera, si dice “senza parole. Berlusconi ci fa vergognare ancora una volta. Le sue gaffe e le sue incredibili affermazioni screditano l’Italia sulla scena internazionale. Stavolta è toccato ad Obama ascoltare le sue farneticazioni. Ormai è senza controllo, tra un po’ chiederà alla Nato di bombardare le procure”.

Mentre il leader di Sel, Nichi Vendola, definisce quanto accaduto “incredibile. Mentre in Italia, come denunciano autorevolmente gli stessi Vescovi cresce la rabbia dei poveri e l’angoscia per la situazione sociale del Paese e del Sud, ed invitano la politica ad essere più seria, l’attuale capo del governo non trova meglio di niente che infastidire i leader mondiali con le proprie ossessioni: i giudici, i giudici, i giudici, la sinistra, la sinistra, la sinistra”.

Il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, si accoda alle critiche. “Mi sembra che stiamo perdendo il senso delle dimensioni. Questo è quello che sapete voi, chissà cosa gli avrà detto ancora”, afferma. “O si piange o si ride – ha aggiunto Casini – forse oggi è meglio sorridere”.