Obama accelera sul debito: un accordo entro 10 giorni

11 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il presidente Usa, Barack Obama, ha detto che e’ necessario un accordo sul tetto del debito entro 10 giorni e ha convocato un nuovo appuntamento per oggi tra democratici e repubblicani per cercare di avvicinare le loro posizioni ed evitare il default, il primo nella storia degli Stati Uniti.

Al termine di una riunione durata 75 minuti tra Obama e i legislatori alla Casa Bianca, la presidenza ha anche annunciato che il nuovo incontro odierno sara’ preceduto da una conferenza stampa (nella tarda mattinata di Washington, alle 17 in Italia) in cui Obama rispondera’ agli interrogativi sulla crisi del debito del Paese.

La Casa Bianca non ha fornito dettagli sull’esito della riunione di domenica, terminata alle 19:30 ora locale (quando in Italia era piena notte) e a cui hanno partecipato tra gli altri il leader della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, John Boehner, della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, e il leader della minoranza nella Camera, Nancy Pelosi.

Il presidente ha anticipato ai parlamentari di volersi incontrare in questa settimana ogni giorno per arrivare a un accordo sui tagli al budget federale e su una mega-riduzione del deficit di bilancio per circa 4 mila miliardi di dollari (combinando insieme aumenti delle tasse ai piu’ avvantaggiati e tagli anche in settori cari al suo partito, come la sicurezza sociale e la sanita’). “Se non ora quando”, ha detto il presidente ai presenti quando qualcuno gli ha chiesto se il momento sia adeguato per l’intervento.

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“Non possiamo permetterci il primo default della storia americana: la ripresa è ancora fragile e non produce i posti di lavoro di cui abbiamo bisogno”. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama lancia un allarme sui conti pubblici americani e fa un appello bipartisan: “Dobbiamo lavorare insieme” sul piano di riduzione del deficit e del debito.

Nel consueto discorso del sabato, a poche ore dal nuovo incontro alla Casa Bianca con i leader del Congresso (ore 24 italiane), Obama torna in pressing per un accordo che consenta di evitare il default, ma ammette : “Ritengo che abbiamo bisogno di un approccio bilanciato. Questo significa tagliare sui programmi interni e su quelli della difesa, affrontare le sfide di programmi quali il Medicare (il programma di assicurazione sanitaria per gli ultra 65enni e coloro che rientrano in alcune categorie, ndr) così da rafforzarli e proteggerli per le future generazioni. E significa anche tagliare le spese per gli sgravi fiscali e le deduzioni per i più abbienti”.

“La buona notizia è che su alcune cose grandi siamo d’accordo” ha affermato Obama, sottolineando che i repubblicani e i democratici concordano sulla necessità di mettere i conti pubblici in ordine, e che questo richiederà alcuni sacrifici politici, ma “esistono anche differenze sostanziali tra le due parti”.

“Con i conti sistemati il Congresso si troverà in una posizione più forte per concentrarsi sulle misure per creare posti di lavoro. E le aziende non si troveranno più nell’incertezza di un eventuale default degli Stati Uniti e avranno maggiore fiducia per investire e creare posti di lavoro”. “Abbiamo – ha concluso il Presidente – un’occasione straordinaria e rara per andare avanti e assicurarci che il governo viva a seconda delle sue possibilità, di mettere l’economia su un terreno più stabile e di continuare a investire in quello che è necessario per la prosperità futura”.