Nuovo Patto di Stabilità, l’Europa vuole commissariare l’Italia?

9 Novembre 2022, di Leopoldo Gasbarro

Bastone e carota: questo è l’approccio dell’Europa con il nuovo Patto di Stabilità tra i Paesi dell’Unione. La Commissione europea, nel definire il nuovo patto, da un lato (carota) dichiara di voler essere meno direttiva nei confronti di chi ha debiti e deficit eccessivi (la carota). Ma dall’altro, incrementa il livello di controllo con impegni ben precisi per chi, come l’Italia ad esempio, supera il 90% di rapporto debito/Pil (il bastone). Voi vedete davvero la carota?

Se questa è la definizione dei nuovi piani, così come ha dichiarato oggi il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, l’Italia sembra essere l’indiziata numero uno al commissariamento. Insomma, a livello europeo, stanno prendendo atto che il 160% di rapporto tra debito/Pil dell’Italia sia ormai insostenibile.
L’Europa inoltre vuol mettere le mani avanti nei confronti delle eventuali decisioni del nuovo esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che, nonostante gli atteggiamenti fortemente accomodanti in chiave europeista in veste di presidente del Consiglio, è guardata con sospetto dagli organismi centrali europei. E’ come se non ci fosse via di scampo.
L’Italia, vittima di quel capestro di cui Meloni non ha alcuna responsabilità, è costretta a fare scelte che magari non farebbe, a prendere posizioni che magari non prenderebbe ma soprattutto a non fare ciò che vorrebbe.

Eppure c’è un tema, che sovrasta tutti gli altri e di cui nessuno sembra preoccuparsi: l’invecchiamento della popolazione europea.
Chi non guarderà ai dati demografici con attenzione e dinamismo ha il destino segnato e non ci sarà Patto di Stabilità che tenga per contrastare la forte instabilità determinata nel giro di pochi anni proprio dai temi demografici.