NUOVI RUMOR SU ATENE. E I BOND GRECI SOFFRONO

7 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro tassi di mercato in marcato rialzo in un contesto di proseguimento del rialzo delle borse europee. Continuano ad essere penalizzati i bond della Grecia.

Durante la giornata di ieri lo spread Grecia-Germania sul tratto decennale ha infatti toccato un nuovo massimo oltre i 400pb, dietro le indiscrezioni (smentite dal governo greco) secondo cui il governo voglia modificare i termini dell’eventuale intervento dell’Ue.

Secondo le indiscrezioni, Atene non sarebbe più propensa a farsi aiutare dal Fmi a causa delle forti restrizioni a cui sarebbe sottoposta, in cambio però vorrebbe ottenere dai partner europei aiuti a tassi inferiori a quelli decisi nell’ultima riunione dell’Eurogruppo.

Intanto oggi ad Atene si recherà una delegazione del Fondo Monetario internazionale per monitorare i progressi nel suo piano di risanamento e fornire un’assistenza tecnica nell’implementazione delle misure di riduzione del deficit.

In Uk, il primo ministro Gordon Brown ha fissato per il 6 maggio la data delle prossime elezioni generali britanniche. In Germania oggi è attesa l’asta Schatz fino a 6 Mld€ e quella sul Bobl indicizzato fino a 2 Mld€.

Negli Usa i tassi di mercato sono leggermente calati per la prima volta nelle ultime quattro sessioni favoriti dalle rinnovate tensioni collegate alla Grecia. L’asta da 40 Mld$ di Treasury a 3 anni ha ricevuto una buona accoglienza con una richiesta pari a 3,1 volte l’ammontare offerto.

Dalle minute della riunione della Fed di marzo si evince che i membri hanno notato segnali di rafforzamento del recupero, ma temono che la ripresa possa essere limitata dall’elevato livello di disoccupazione.

I membri preferiscono avere ulteriori segnali di crescita auto-sostenibile prima di effettuare manovre sui tassi, di conseguenza il periodo esteso di tassi bassi potrebbe durare ancora per un po’.

Resta comunque da segnalare che qualora l’inflazione o l’attività economica aumentino in modo marcato ed inatteso, la Fed si riserva di agire prontamente.

Oggi sono attesi il discorso di Bernanke e quello di Hoenig, il membro che si oppone al mantenimento di tassi bassi per un periodo esteso di tempo da due riunioni consecutive. Sul decennale governativo la resistenza si colloca al 4%.

Segnaliamo infine il rinvio per 3 mesi della pubblicazione del report semestrale che il governo deve presentare al congresso per stabilire se ci sono paesi nel mondo che manipolano artificialmente la propria valuta vs dollaro.

La data di pubblicazione era prevista per il 15 aprile ma le prossime visite del presidente cinese Hu Jintao (11-12 aprile) per discutere degli armamenti nucleari hanno indotto ad un differimento per non creare pressioni eccessive sulla Cina. Il ministro del Tesoro Usa, Geithner, probabilmente spingerà per discutere dell’apprezzamento dello yuan cinese nel corso del G20 previsto tra circa 2 settimane a Washington.

Valute: euro in deprezzamento sul dollaro dopo le indiscrezioni sulla Grecia. Dal punto di vista tecnico il supporto da monitorare si colloca in area 1,3270, livello minimo di marzo. Nel brevissimo c’è un lieve supporto anche a 1,3350.

L’euro si è deprezzato anche vs yen, con il cross ritornato in prossimità di area 125,30, livello di supporto fondamentale per oggi poiché costituisce la base di riferimento della figura rialzista “testa e spalle”. Questa notte la Boj ha mantenuto il tasso di riferimento invariato allo 0,1% con decisione unanime. Non sono state implementate ulteriori misure di easing quantitativo anche se ha dichiarato che la deflazione resta un problema cruciale.

Materie Prime: giornata mista per le principali commodity penalizzate dall’apprezzamento del dollaro. Nel comparto energetico, petrolio stabile in prossimità degli 87 $/b, in forte calo invece il gas naturale (-4,2%). Misti i metalli industriali e preziosi. Tra gli agricoli da segnalare il rialzo del grano (+2,2%) che recupera dopo aver toccato i minimi dallo scorso ottobre e il calo dello zucchero (-4,2%).

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