Nuovi protagonisti del Corporate ed Investiment Banking: Francesco Canzonieri

11 Febbraio 2020, di Massimiliano Volpe

A valle del piano strategico 2019-2023 di Mediobanca, alcuni analisti, hanno messo in evidenza come quest’ultima stia guadagnando market share nelle operazioni di M&A cross border a scapito delle grandi banche globali.

E’ presto per dire se queste previsioni si realizzeranno, di certo in piazzetta Cuccia sanno bene che mantenere una posizione di leadership in un mercato divenuto altamente competitivo occorre la giusta dose di talento e grinta. Non ne è certo sprovvisto Francesco Canzonieri, 41 anni, che dal suo ingresso in Mediobanca, avvenuto nel 2014, ha scalato le posizioni fino a diventare Global Co-Head of CIB e Country Head per l’Italia a suon di operazioni portate a casa con successo.

Una leadership guadagnata sul campo e riconosciuta dal mercato. Francesco Canzonieri ha ampiamente dimostrato le sua abilità, facendo incetta di premi e posizionamenti nelle classifiche del settore Finanziario. Nel 2019, come già era stato per il 2018, Financecommunity lo ha premiato come Best Professional M&A of the Year sottolineando come Francesco Canzonieri abbia seguito “come senior sponsor le più importanti operazioni italiane fra cui riorganizzazioni, fusioni strategiche e partnership a nove zeri.

Francesco Canzonieri, i primi passi

Nato a Reggio Calabria, la sua parabola professionale e il suo carattere assomigliano molto alle correnti che agitano la striscia di mare davanti alla città: impetuose. Sbarcato a Milano grazie a una borsa di studio, vi rimane il tempo necessario a ottenere una laurea in Economia e Finanza presso la Bocconi. Poi è subito Londra dove Francesco Canzonieri entra in Goldman Sachs e passa attraverso la gavetta di mesi interi senza un giorno di riposo e notti passate in banca a macinare numeri e dati.
In quel periodo però Canzonieri ha modo di incontrare Massimo Tononi, un incontro importante da cui nascerà un rapporto di stima che dura tutt’oggi.  Passano pochi anni e Canzonieri passa a Barclays dove inizia a scalare le posizioni fino a diventare Head of FIG Italy, SEE, CEE & Russia.

 

L’arrivo a Mediobanca di Francesco Canzonieri

 

Al di là dei titoli il talento italiano è ormai pronto a un ulteriore salto di qualità e qui il suo destino torna a incrociarsi con l’Italia. Quando Alberto Nagel, che da CEO di Mediobanca sta guidando l’Istituto a una profonda trasformazione, lo chiama a Milano per guidare il team Financial Institutions EMEA, uno dei settori core per la merchant di piazzetta Cuccia, Francesco Canzonieri non può rifiutare. La prima, e al momento unica, operazione di consolidamento bancario che vede protagoniste BPM e Banco Popolare, ha Mediobanca in cabina di regia. Canzonieri in quell’occasione si conquista il rispetto e la stima anche di quei clienti inizialmente spiazzati dai modi molti diretti e senza convenevoli del giovane banker.

Desterà scalpore nell’aprile del 2018 il ringraziamento di Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, che nell’annunciare alla stampa la cessione a Intrum di 12 miliardi di euro di crediti non performing e la Joint Venture nell’attività di servicing elogerà pubblicamente l’operato di Canzonieri: «non saremmo stati nella condizione di stabilire una relazione di business e anche personale con Intrum se non attraverso l’azione svolta da Francesco Canzonieri», disse in quell’occasione, incrociando lo sguardo stupito dei presenti.

Di lì in poi una serie di operazioni brillanti lo porterà a salire di grado fino alla nomina a Global Co-Head of CIB e Country Head per l’Italia. Il resto è storia recente e ci riporta alla cronaca finanziaria di questi mesi. Nel 2019 tutte le più grandi operazioni di M&A italiane portano la firma di Mediobanca e del team di Francesco Canzonieri, per un totale di oltre 13 miliardi di controvalore. Tra queste la riorganizzazione del Gruppo Gavio con la fusione di SIAS in ASTM, la business combination da 1,6 miliardi tra Inwit e Vodafone Italia Towers e la quotazione di Nexi, la più grande del 2019. Ci sarebbe di che accontentarsi, ma questa non è una parola che fa parte del vocabolario di Canzonieri e c’è da scommettere che il suo obiettivo per il 2020 sia quello di mantenere la banca una presenza fissa ai grandi tavoli e fare del CIB il leader di mercato per operazioni cross border nei mercati di riferimento.