Nuok: raro caso di rientro di cervelli. Con una guida globale 2.0 in tasca

26 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Poco alla volta Nuok è cresciuto fino a coinvolgere corrispondenti da Los Angeles, Pittsburgh e altre città degli Stati Uniti. Oggi è una guida globale on line che raccoglie articoli scritti da italiani all’estero per segnalare spazi, eventi, curiosità delle città in cui vivono. “I nostri redattori raccontano quello che potrebbe interessare a un pubblico italiano, è come un amico che ti raccomanda i posti che lui frequenta, con un gusto profondamente italiano. In questo momento abbiamo circa 40 corrispondenti in giro per il mondo, dall’Australia al Giappone, tutti professionisti che svolgono un lavoro e in più collaborano con noi a titolo totalmente gratuito. Questo ci assicura la libertà di segnalare quello che davvero ci piace”.

Il progetto funziona, come dimostrano i numerosi riconoscimenti vinti in Italia e all’estero tra cui i Lovie Awards che premiano la creatività e l’unicità del web europeo. “Vogliamo ampliare lo spazio delle foto e inserire interviste a creativi di tutto il mondo avendo però come focus sempre le città. Stiamo anche ragionando se aprire una sezione letteraria in cui invitare scrittori emergenti a pubblicare dei brevi racconti legati ai luoghi dove vivono”.

Per Leonardo e per il team di Nuok sono tre le cose che davvero contano: libertà, idee e passione. Il denaro sembra l’ultimo dei problemi. “Il motivo per cui Nuok funziona, per cui abbiamo 13mila fan su Facebook e migliaia di lettori al mese, è perché non pubblichiamo mai articoli sponsorizzati. Per riuscire a guadagnare dovremmo trovare qualcuno pronto a sostenerci che creda in noi e non cerchi di snaturare il progetto. Fino ad ora non abbiamo trovato nessuno con queste caratteristiche. Non ci interessa guadagnare dei soldi se poi dobbiamo rinunciare alle nostre idee e alle nostre scelte”.

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