NUMTEL, LE RAGIONI DI UN BOOM INATTESO

18 Dicembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il Numtel, che molti avevano dato già per morto e sepolto, patetica collezione di cadaveri azionari, è invece risorto a nuova vita e si è messo a correre, come se fosse inseguito dalla polizia. Come mai accade tutto questo? Le ragioni sono probabilmente tre:

1 – Da una parte c’è quello che possiamo chiamare “effetto Nasdaq” o effetto nuovi mercati. Da quando le Borse si sono svegliate dal loro torpore (marzo di quest’anno) i nuovi mercati (tecnologici) sono quelli che, secondo tradizione, si sono messi a correre di più e più in fretta. E’ accaduto appunto al Nasdaq di New York e non poteva non accadere a Milano. Qui troviamo che, mentre dall’inizio dell’anno il Mib 30 è andato su di circa il 13 per cento, il Numtel è volato in alto del 34 per cento, tre volte tanto, in pratica. In tutto questo non c’è nulla di straordinario. Già prima della grande crisi i nuovi mercati erano assai più brillanti dei vecchi mercati. Poi tutto si era fermato. Quando il vento è tornato a soffiare nelle vele dei mercati, ecco i vari Numtel e Nasdaq saltano davanti alla flotta e tirano tutto il convoglio, come da regolamento.

2 – La seconda ragione per cui oggi il Numtel, e in genere questi mercati, oggi volano è legata a quanto si è appena detto. Per almeno due anni (2001 e 2002) su questi mercati si è rovesciata ogni sorta di irritazione. Sono stati considerati spazzatura, trappole, mercati indegni di essere definiti tali. E, ovviamente, i valori sono scesi e anche di parecchio. Alla fine, dopo tanti improperi e tante cadute delle quotazioni, probabilmente in molti casi si era andati anche un po’ oltre. E oggi quindi c’era spazio per risalire un po’. Cosa che è stata fatta. Insomma, la corsa di questi mesi è anche figlia dei due anni precedenti, in cui è solo arretrato, e anche pesantemente.

3 – Nel caso italiano, poi, bisogna mettere in conto anche dei fatti locali. E’ vero che il Numtel si aggirano ancora, quasi certamente, una decina di società-bidone, ma è anche vero che ce ne sono almeno trenta che hanno tutte le carte in regola per stare dove stanno e sulle quali nemmeno i critici più severi hanno niente da ridire. Insomma, in un certo senso il Numtel è diventato adulto e quindi meritava qualche premio, cosa che peraltro il mercato ha fatto con una certa generosità.

Inoltre, nel conto vanno messi altri due fatti locali. C’è stato, anche se ha sorpreso molti, il boom di eBiscom, che è salita dall’inizio dell’anno del 90 per cento. E questo perché per molti mesi questa società è stata una specie di Cenerentola di mercato, che non credeva tanto nel business della fibra ottica. Ma poi si è visto che invece la cosa funziona. E quindi tutti si sono lanciati su eBiscom, cercando di recuperare la disattenzione precedente.

L’altro evento del Numtel è stata Tiscali, che è salita di un buon 40 per cento. E qui le ragioni sono due. Il business sembra proprio andare bene, inoltre il fatto che il padre-padrone di Tiscali, Renato Soru, abbia deciso di entrare in politica ha fatto maturare l’idea che a breve potrebbero esserci cambiamenti nell’azionariato di Tiscali, e quindi tutti si sono messi a comprare. Pronti a far valere le loro azioni se dovessero esserci delle novità.

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