Nucleare: “Se firmate, Israele bombarderà l’Iran”

11 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – È stata ritenuta, insieme a Israele e la destra americana, la grande vincitrice delle negoziazioni diplomatiche sul programma nucleare iraniano. In realtà si scopre che a far saltare l’intesa a Ginevra è stato Israele con le sue minacce e non la Francia e ben che meno l’Iran, come sostengono gli Stati Uniti.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha usato parole grosse, facendo capire alla Francia che se l’accordo fosse stato firmato “Israele avrebbe attaccato”.

Informato della possibilità di un raid, il ministro francese degli Esteri Laurent Fabius non ha potuto fare altro che rimadare al 20 novembre l’eventuale firma che le nazioni P5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Regno Unito, Francia, Cina, Stati Uniti e Russia, più la Germania) erano pronte a mettere sul testo.

Israele vuole maggiori garanzie e termini più severi in fatto di tempistica e contenuti.

Parigi è stata messa sotto accusa oggi sulla stampa iraniana, che addebita a Fabius il fallimento dei negoziati di Ginevra sul nucleare di Teheran.

“La Francia ha rovinato la sua immagine a Ginevra”, ha scritto il quotidiano Teheran Times, sottolineando come i colloqui tra le grandi potenze e l’Iran si siano arenati di fronte all’intransigenza di Parigi. “Signor Fabius, non dimenticheremo”, titola invece sulla prima prima il quotidiano Hafté-Sobh, affermando che gli iraniani “hanno assaltato la pagina Facebook” del ministro.

La versione differisce da quella del Segretario di Stato americano John Kerry, secondo il quale la colpa è dell’Iran. “Il gruppo dei paesi del 5+1 era compatto sabato, quando abbiamo presentato la nostra proposta agli iraniani – ha detto Kerry – ma l’Iran non ha potuto accettarlo, in quel momento non erano in grado di sottoscriverlo”.

La Repubblica Islamica, che sostiene di portare avanti i programmi di arricchimento dell’uranio per scopi esclusivamente civili, e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) hanno trovato un accordo su una “roadmap” per il controllo dei siti nucleari iraniani.

L’intesa prevede anche un’ispezione dell’impianto di Arak, dove si trova un reattore ad acqua pesante: lo ha annunciato il responsabile dell’Agenzia atomica iraniana, Ali Akbar Salehi, al termine dell’incontro a Teheran con il Direttore generale dell’Aiea, Yukio Amano.