Norvegia: esperimento tassa volontaria è un flop

7 Luglio 2017, di Daniele Chicca

L’idea è venuta a un partito di centro destra, probabilmente ispirato dalle parole di Warren Buffett secondo cui i ricchi dovrebbero pagare più tasse, anche volontariamente. È successo così che la Norvegia abbia lanciato un’iniziativa insolita: quella di imporre una “tassa volontaria“.

Stando ai dati pubblicati dal ministero delle Finanze, tuttavia, l’operazione non ha avuto il successo sperato. L’esperimento ha portato nelle case statali sinora una misera somma, pari a 1.325 dollari, in un paese ricco di petrolio e generalmente benestante popolato da 5,3 milioni di cittadini.

Il senso di responsabilità di cittadino e l’amore per la patria non hanno fatto miracoli: lanciata a giugno, l’iniziativa fiscale è stata accolta con grande freddezza. Probabilmente questo è dovuto anche al fatto che i cittadini norvegesi già devono pagare le tasse tra le più elevate al mondo (l’aliquota più alta della tassa sul reddito arriva al 46,7%).

“Lo schema fiscale è stato introdotto per consentire a chi vuole pagare più tasse di farlo in un modo semplice e diretto”, ha spiegato il ministro norvegese delle Finanze Siv Jensen in una email. “Se qualcuno pensa che il livello di tasse è troppo basso, ha l’opportunità di pagare di più” e contribuire al miglioramento dei servizi per tutti.

I partiti dell’opposizione hanno criticato l’iniziativa e sostiene che i tagli al fisco imposti dall’attuale governo aiutano i ricchi e penalizzano i meno benestanti, alimentando le disuguaglianze. Per ora, probabilmente per non dare ragione all’esecutivo di centro destra, Jonas Gahr Store, il ricco leader del Partito Labourista che è in testa nei sondaggi in vista delle elezioni politiche dell’11 settembre, si è rifiutato di pagare di più, anche se questa potrebbe essere una mossa popolare.

Il colmo è che Store, il cui. patrimonio netto tocca gli 8 milioni di dollari, ha spinto il governo ad agire lamentandosi a inizio anno che con questa amministrazione alla fine lui che è ricco ha finito per pagare meno tasse. Un consulente politico del partito di centro sinistra all’opposizione ha detto che l’operazione della “tassa volontaria” ha avuto costi più alti rispetto ai soldi che ha generato .