Non solo Piigs, in Usa si trema per rischio default

7 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

L’America inizia a tremare sotto la propria montagna di debiti pubblici. E lo stesso segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, lancia un appello al nuovo Congresso insediatosi ieri, chiedendo di alzare il tetto massimo sul debito. Il punto, infatti, è che manca davvero poco perchè si inizi a parlare del rischio default dell’America, e non più solo dei Piigs.

“Anche un default limitato o di breve termine avrebbe conseguenze economiche catastrofiche che potrebbero andare avanti per decenni – ha detto il ministro, in una lettera scritta al Congresso- Per questa ragione, chiedo che il Congresso agisca per alzare il limite quest’anno, molto prima che la minaccia default diventi imminente”.

E se tale default dovesse accadere, sarebbe “potenzialmente più dannoso degli effetti della crisi finanziaria del 2008 e del 2009”.

Geither spiega nella lettera che, a suo avviso, il governo americano raggiungerà il tetto massimo stabilito per il debito federale – il limite è fissato a 14.300 miliardi di dollari -tra il 31 marzo e il 16 marzo. Se tale limite non dovesse essere alzato, la conseguenza sarà un aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato americani, una maggiore difficoltà dellesocietà americane ad accedere al credito e di conseguenza una perdita di nuovi posti di lavoro. E il governo, aggiunge, non riuscirebbe neanche a effettuare i pagamenti sul debito corrente, che si attesta a 13.960 miliardi di dollari.